13/09/2014 – day 7
ESERCITO DI TERRACOTTA

Esercito Di Terracotta @XianDopo due notti dormite sui treni, finalmente ieri sera abbiamo varcato le porte del Days Inn Hotel a Xian, ma abbiamo subito rimpianto le nostre brandine in movimento.
Assolutamente pessimo, ma dopo tre giorni passati a girare sotto una pioggia interminabile iniziavamo a puzzare di marcio e, considerando inoltre che era ormai mezzanotte, ce lo siamo fatti andare bene comunque… che almeno la doccia era calda.

Se c’è una cosa che tutti quanti conoscono della Cina, oltre alla Muraglia Cinese, Esercito Di Terracotta @Xianè l’Esercito Di Terracotta che si trova giusto ad un’oretta da Xian.
Dalla stazione centrale dei treni, il bus 306 (7 Yuan) porta dritto al parcheggio dell’Esercito Di Terracotta, ma da qui occorre scarpinare un’altra decina di minuti passando tra centinaia di bancarelle di souvenir e melograni (probabilmente la specialità di questa zona).

L’Esercito Di Terracotta fu commissionato dall’imperatore Qin Shi Huang come armata personale che lo avrebbe dovuto proteggere una volta passato a miglior vita. E’ stato scoperto da contadini circa quarant’anni fa mentre scavavano un pozzo e da allora gli archeologi continuano a cercare, recuperare e ricostruire sempre più statue; provando a ricreare l’armata originaria che si pensa contenga più di 6000 statue.
Iniziamo la visita dal Pit 2, imperdibile perché si ha la possibilità di ammirare 5 statue da molto vicino.

Esercito Di Terracotta @Xian

I dettagli sono impressionanti e dimostrano l’abilità degli scultori dell’epoca : visi perfettamente disegnati e ispirati a persone reali, vesti decorate e diversificate a seconda del grado del soldato, posture sempre differenti così come i volti di ogni singola statua. Si pensa infatti che non esistano 2 facce identiche in tutto l’esercito
Nonostante il Pit 3 non abbia tanto da dire, il Pit 1 è davvero sbalorditivo. Questo scavo è immenso e migliaia di statue sono tutte allineate in formazione da battaglia, pronte a marciare fuori dai cancelli per difendere l’imperatore.

Xian era considerata il capolinea della Via Della Seta e nonostante possa Muslim Quarter @Xiansembrare strano, qui la comunità mussulmana è molto presente. Così, non appena la pioggia ci da finalmente una tregua, ci lanciamo nella bolgia dell’imperdibile Muslim Quarter ed il suo Night Market.
Centinaia di banchetti di cibo da strada popolano le strette vie di questo quartiere a nord delle flashosissime Drum e Bell Towers. E’ impossibile non rimanere entusiasmati dall’atmosfera di queste notti che profumano di medio oriente e dalle decine di buonissime specialità che non aspettano altro che essere gustate.

CONSIGLIO : Solitamente ragazzi dell’università di lingue sono appostati fuori dagli ingressi principali degli scavi ed offrono visite guidate gratuite agli stranieri, cosi da poter migliorare la loro conversazione. Non è niente di speciale, ma sicuramente potrebbero darvi qualche informazione in più rispetto alla vostra guida di viaggio e magari potrete approfittarne per togliervi qualche curiosità sulla cultura cinese.

Categorie: Cina Highlights | Lascia un commento

12/09/2014 – day 6
PINGYAO

@PingyaoUn’altra nottata in treno è andata, ma tutto sommato non è stata poi così male.
Ormai il nostro naso si sta abituando ai forti odori cinesi e la stanchezza dovuta al lungo viaggio di ieri alla scoperta delle meraviglie dei dintorni di Datong, ha avuto la meglio sull’assordante russare asiatico.
Tutto sommato si è trattato quindi di un viaggetto alquanto tranquillo, se non fosse che il controllore si è scordato di venirci a svegliare!

Una cosa bella di questi treni notturni è che qualche minuto dopo essere saliti, il controllore passa nel corridoio e sostituisce il vostro biglietto con una tessera di plastica. Questa, gli consente di sapere qual è la vostra destinazione e di venire a svegliarvi circa mezz’ora prima dell’arrivo. Il lato positivo di tutto questo è che potete dormire beatamente senza dovervi preoccupare di puntare la sveglia, ma siccome i nostri viaggi hanno sempre un po’ d’avventura, questa volta si sono decisamente scordati di noi, fino a quando il treno non era già arrivato a Pingyao ed abbiamo dovuto svegliarci, afferrare gli zaini e saltare giù dal treno in movimento incitati dalle incomprensibili urla dei controllori cinesi.

Mercato @PingyaoArriviamo a Pingyao di primissima mattina quando la cittadina dorme ancora. Strano a dirsi, ma è perfino troppo presto anche per le persone che fanno tai chi e, a parte i tassisti sempre pronti a fare qualche soldo extra, in giro non c’è anima viva. Ci guardiamo intorno e notiamo a nostro mal grado che a Pingyao manca un luogo “ufficiale” dove lasciare le valigie e dobbiamo consegnare gli zaini all’unico negozietto malfamato aperto (10 Yuan per zaino).
Abbiamo urgentemente bisogno di un caffè, così ci infiliamo in una delle poche guesthouse aperte (Tian Yuan Kui) ed ordiniamo pancakes alla banana e cappuccino che tutto sommato non sono poi così male. Questo ci permette anche di ricariche cellulari e computer, ormai privi di vita da un bel pezzo.

Sono finalmente le 9 e la cittadina comincia ad animarsi. Pingyao è l’immagine della Cina di una volta: una piccola cittadina color grigio fumo circondata da una cinta muraria intatta dove il tempo sembra essersi fermato. All’interno delle mura brulicano negozi di souvenirs tutti uguali, guesthouses con le loro caratteristiche lanterne rosse, ristoranti invitanti e banchetti che vendono cibo caratteristico: mooncakes, involtini e un succo di frutta tipico che credevamo fosse mandarino, ma in realtà non siamo ancora riusciti a capire cosa ben sia.

Cera una volta @PingyaoQuesta piccola cittadella diventa ben presto preda dei turisti che affollano rumorosi le sue strette vie rovinando la pace e tranquillità delle prime ore del mattino. Se siete stanchi delle comitive organizzate, vi consigliamo di curiosare fuori dalla cinta muraria dove tutto è diverso.
Qui c’è la vera Cina, dove la gente vende ancora la verdura davanti alla propria porta di casa non curante dei motorini che magari curvando possono finirci sopra, i gatti sono al guinzaglio così come le galline, la signora prepara i noodles a mano e li vende al proprio vicino, mentre un asinello traina un carretto con sopra vasi di legno caricati a spalla da due uomini con l’aiuto di un bastone.

E’ ormai tardo pomeriggio ed è ora per noi di recuperare gli zaini, salire su un taxi e recarsi alla Ancient City Pingyao Station, la nuovissima stazione riservata ai treni ad alta velocità. Questa stazione è talmente nuova (inaugurata a Luglio 2014) da essere ancora un cantiere aperto con tanto di cemento fresco sparso ovunque. Nessun trasporto pubblico collega Pingyao alla stazione, l’unico modo è prendere un taxi sperando che almeno il vostro non sia attaccato con lo scotch.

Il treno arriva puntualissimo e si presenta decisamente meglio dei treni notturni: è pulito, c’è un pannello che indica le varie fermate, il personale è gentile, ma soprattutto viaggia a 250km/h e in sole 3 ore ci porterà a Xian.

CONSIGLIO: Pingyao è una cittadina deliziosa. Se avete tempo a disposizione, vi consigliamo di fermarvi una notte in modo da poter godervi la surreale atmosfera serale quando tutte le lanterne rosse prendono vita.

Categorie: Cina Highlights | Lascia un commento

11/09/2014 – day 5
DATONG E DINTORNI

Tempio Sospeso @DatongCon ieri sera sono iniziati i tre giorni che ci porteranno fino a Xian, passando per Datong e Pingyao.
Siccome queste città distano tra loro circa 7-8 ore di treno, abbiamo deciso di spostarci utilizzando i treni notturni cinesi. Soprattutto per quanto riguarda gli “hard sleeper”, la versione più economica dei treni-notte cinesi, dovete armarvi con un bel po’ di spirito di adattamento, ma utilizzandoli avrete modo di risparmiare una marea di preziosissimo tempo e in fin dei conti anche qualche soldino.

Arriviamo a Datong alle 6 di mattina, dopo aver chiuso occhio per forse 3 ore ed aver capito che italiani e cinesi non possono dormire assieme almeno che uno dei due non la smetta di scoreggiare, fumare o sputare in continuazione…certe volte anche in contemporanea!

Appena usciti dalla stazione veniamo assaliti, Tempio Sospeso @Datongcome sempre in questi casi, da venditori ambulanti di ogni genere. Non abbiamo proprio tempo adesso. Ci servono solamente tre cose: un deposito bagagli, un caffè ed un bagno. Se per la prima non abbiamo riscontrato problemi ed abbiamo affidato i nostri zaini al deposito della stazione per 5 Yuan al giorno, per le altre due abbiamo dovuto cercare un  bel po’ prima di arrenderci ed entrare sconsolati in un KFC.
Chi viene a Datong solitamente lo fa per due motivi: Il Tempio Sospeso e Le Grotte Yungang. Il problema è che queste attrazioni sono lontane dalla città ed organizzare la visita utilizzando i mezzi pubblici, non è così facile. Altre soluzioni sono quelle di noleggiare un autista personale ed iniziare la solita straziante pantomima di contrattazioni o affidarsi ad un tour organizzato.
Optiamo per la seconda e ritorniamo al piazzale della stazione dei treni di Datong, dove l’addetto del CITS ci punta nuovamente e ci ripropone il tour al tempio ed alle grotte per 100 Yuan a testa.
Siamo un po’ scettici, ma accettiamo e verso le 9 stiamo viaggiando su un pulmino in direzione del Tempio Sospeso assieme ad altri ragazzi italiani, francesi e spagnoli.

Grotte Yungang @DatongA parte la pioggia, che non ci ha dato un minuto di tregua rovinando un po’ le visite, la giornata non è stata così male.
Il Tempio Sospeso è impressionante: è stato costruito su una parete a strapiombo di una montagna e ed sorretto soltanto da una dozzina di piloni di legno traballanti. Quando la guida ci ha suggerito di provare a spingere uno dei piloni, ci sono venuti i brividi…

La vera attrazione del tour sono però le Grotte Yungang dove migliaia di Buddha scolpiti nella roccia,  mostrano la dedizione del popolo e quanto in Cina politica e religione siano strettamente legate.
Assolutamente sbalorditive le grotte 5 e 6 dove si trova il Buddha alto 17 metri ed è ancora possibile osservare la maggior parte dei colori.Grotte Yungang @Datong

Rientriamo a Datong verso le sei di sera. Ci sarebbe anche il tempo per una visitina al centro storico, ma la pioggia ed il freddo non ci danno tregua da stamattina, così ci rifugiamo in un centro commerciale preparandoci ad affrontare un’altra notte in treno, questa volta con direzione Pingyao.

CONSIGLIO : Il tour del CITS non è male se si vuole fare tutto in una sola giornata. Il prezzo è ragionevole, non ci sono soste in negozi di souvenir loschi ed è comprensivo di guida in inglese.
Comunque, entrambe le attrazioni sono da pagare separatamente (circa 120 Yuan l’una) e come spesso accade con questi tour cumulativi si passa l’80% del tempo in viaggio dentro ad un mini-van e forse 2 ore effettivamente visitando le attrazioni. Il Tempio Sospeso è bello, ma non siamo sicuri meriti mezza giornata di viaggio ed il prezzo un po’ troppo eccessivo (considerando ingresso + trasporto).

Categorie: Cina Highlights | Lascia un commento

10/09/2014 – day 4
CIAO PECHINO

Palazzo D'Estate @BeijingE’ ormai giunta l’ora di salutare la carismatica capitale cinese, ma non prima di questa sera alle 23.42 quando il primo treno notturno di questa avventura ci porterà a Datong.

Ci mancano ancora tante cose da spuntare dalla lista, perciò partiamo presto cercando di infilare in questa ultima giornata quanto più possibile.
Iniziamo con il Palazzo D’Estate, la residenza estiva dell’imperatore. Le costruzioni ricordano molto la Città Proibita visitata qualche giorno fa, anche se qui i palazzi non sono l’attrazione principale, ma piuttosto il magnifico parco ed il suo lago. Se avete tempo, spingetevi fino alla parte Ovest dei giardini, dove potrete scappare dalla folla passeggiando sotto una distesa di salici piangenti. Semplice, ma allo stesso tempo stupendo.

Prossima attrazione sulla lista il Tempio Del Cielo .Scacchi Cinesi @Tempio Del Cielo, Beijing Come per il Palazzo D’Estate, anche qui l’attenzione si distoglie ben presto dalle consuete costruzioni imperiali pechinesi e ricade sulla gente e come vive questo posto: anziani si sfidano senza pietà agli scacchi cinesi, mentre i più giovani hanno ormai barattato la scacchiera e le pedine per un iPad. Una signora accende uno stereo ed inizia a ballare sola come se nessuno la stesse guardano, mentre poco più avanti un ragazzo strimpella una chitarra scordata fischiettando le canzoni. C’è chi corre, chi fa stretching, ma anche chi si esercita con le sensuali mosse del tai chi…più che un’attrazione turistica questo luogo assomiglia tanto al parchetto di quartiere ed aver la possibilità di osservare uno scorcio di vera quotidianità locale è impagabile.

E’ ormai tardo pomeriggio quando raggiungiamo il Bird’s Nest ed il Water Cube, le due strutture principali che hanno ospitato le Olimpiadi del 2008. Architetture veramente belle e futuristiche che danno il loro meglio all’imbrunire quando si accendono e danno vita ad un gioco di luci affascinante.

La bella luna dei giorni scorsi è coperta questa sera ed il piazzale della stazione dei treni di Beijing è decisamente buio e spaventoso. Centinaia di persone affollano il piazzale, che più che una stazione assomiglia ad una via di mezzo tra una sala d’attesa all’aperto ed un mercato. Nessun cartello in inglese, file chilometriche da ogni parte e gente che ti circonda cercando di venderti qualunque cosa…abbiamo solo voglia di urlare!

Bird's Nest @Parco Olimpico, BeijingRiusciamo a trovare un angolo della piazza dove riflettere, calmarci e dopo poco riusciamo a ritirare i nostri biglietti, entrare in stazione e salire sul treno che ci allontana da bella Beijing verso nuove avventure.

CONSIGLIO : Per molte delle attrazioni qui a Beijing esistono 2 tipi di biglietti : Biglietto di Ingresso (Entrace Ticket) ed il Biglietto Cumulativo (Through Ticket) che oltre all’ingresso da anche accesso a tutte le esposizioni e attrazioni extra ad un prezzo leggermente più economico. Se non avete le idee chiare fin da subito, non preoccupatevi. Potete optare inizialmente per l’ingresso tradizionale ed aggiungere le attrazioni che più vi piacciono durante il percorso.

Categorie: Cina Highlights | Lascia un commento

09/09/2014 – day 3
LA GRANDE MURAGLIA CINESE

La Grande Muraglia Cinese @JinshanlingL’avvicinarsi del proprio compleanno è sempre un’emozione particolare. Vi ricordate quando avete compiuto 18 anni e quanta ansia avevate mentre si avvicinava il fatidico giorno? La patente, la libertà dai genitori, la maturità alle porte… Che sia il diciottesimo o il novantesimo, non fa molta differenza; tutti abbiamo sempre grandi aspettative per questa data e vorremmo viverla nel migliore dei modi.

Cosa c’è di più bello che festeggiare il proprio compleanno alla Grande Muraglia Cinese?

Abbiamo girato molto e di cose belle durante i nostri viaggi ne abbiamo viste tante, ma forse mai come questa. La Grande Muraglia Cinese riesce a lasciarti letteralmente senza fiato!
Imponente, maestosa, infinita… semplicemente perfetta.

La Grande Muraglia Cinese @JinshanlingE’ possibile visitare la Muraglia in tanti punti partendo da Beijing. I più facilmente raggiungibili sono Badaling e Mutianyu, ma sono ovviamente anche quelli più turistici ed invasi dalle comitive organizzate.
Volevamo che questa esperienza fosse indimenticabile ed il più autentica possibile, così abbiamo scelto di visitare la Grande Muraglia a Jinshanling. Questa località è decisamente più lontana e solo alcuni ostelli organizzano tour da queste parti. Se volete arrivarci da soli non è cosi semplice, La Grande Muraglia Cinese @Jinshanlingma vi assicuriamo che ogni sforzo verrà assolutamente ripagato.

Appena arrivati a Jinshanling, acquistati i biglietti e attraversato il portale d’ingresso, iniziamo a percorrere il viale lastricato che conduce alla muraglia. Dopo 20 minuti di cammino, della muraglia non c’è neanche l’ombra. Iniziamo a salire decine di gradini ed è solo quando ci fermiamo giusto un attimo per prendere fiato che girandoci, la vediamo. Gli occhi si spalancano, la mandibola casca, il cuore smette di battere ed il vocabolario si riduce ad una sola parola… WOW.
Immersa in una foresta verdissima, questa cinta muraria d’orata corre a perdita d’occhio serpeggiando lungo la cresta delle montagne appuntite, interrotta soltanto dalle caratteristiche torri di avvistamento.
La Grande Muraglia Cinese @JinshanlingUn venticello fresco si alza dalla vallata, il silenzio regna incontrastato ed  in quel momento un sorriso si disegna sulle nostre labbra e ci sentiamo inspiegabilmente felici.

Come prima cosa ci siamo avventurati verso Ovest, qui la parte di muraglia restaurata lascia presto spazio a quella originale, intatta come il tempo ce l’ha consegnata. Dopo poco non è più possibile proseguire e torniamo indietro superando Jinshanling ed arrivando a Simatai West.
Questo percorso è veramente affascinante perché permette di ammirare la muraglia in diversi stati di conservazione e da tantissime angolature diverse, ognuna più bella della precedente. Ancora più importante, qui non ci sono le valanghe di turisti che potreste trovare a Badaling e se siete fortunati potreste anche ritrovarvi ad essere gli unici sulla muraglia così da trasformare La Grande Muraglia Cinese @Jinshanlingun’altra comune gita in una delle esperienze più belle della vostra vita.

CONSIGLIO : Per arrivare a Jinshanling dovete prendere il bus 980 per Miyun dalla stazione degli autobus vicino alla fermata della metro Dongzhimen (15 Yuan a testa). Arrivate fino al capolinea e qui troverete tanti taxi e minivan che vi porteranno a Jinshanling. Contrattate al più non posso: dovreste riuscire a cavarvela con 50 Yuan per taxi o 50 Yuan in due per il minivan.
Tornare indietro è un’altra storia. Potete ritornare sia da Jinshanling che da Simatai West, comunque non ci saranno molti taxi ad aspettarvi e non avrete molta forza contrattuale. Noi abbiamo pagato 150 Yuan per il taxi di rientro.
NB: Ignorate chiunque vi intercetti alla stazione dei bus a Beijing fingendosi un addetto dei trasporti, anche se sale con voi sul bus e vi da consigli per tutto il viaggio. Ad un certo punto (qualche fermata prima di Miyun) il personaggio vi dirà che dovete scendere o qualcuno salirà sul autobus dicendovi che vi accompagnerà alla muraglia. Ignorate e restate sul bus fino al capolinea.

Categorie: Cina Highlights | Lascia un commento

08/09/2014 – day 2
LA CITTA’ PROIBITA

Beijing con il sole è tutta un’altra cosa.Moon Cakes @Mid-Autunm Festival
La luce riflettendosi sul lago lo rende tutto scintillante, lo smog che ieri ci impediva di respirare sembra quasi essere scomparso e le vie fino a ieri impercorribili sembrano oggi più accessibili e si riesce perfino ad entrare nei negozi per dare una sbirciatina.

Beijing sembra cambiata, o forse siamo noi che dopo aver finalmente dormito 10 ore, ci siamo ripresi dal jet leg ed iniziamo a ragionare a mente lucida. 

Oggi qui in Cina è una giornata speciale, si tratta del Mid-Autumn Festival che vede come suo simbolo principale le gustose Moon Cakes: dei dolcetti tutti decorati a base di pasta di fagioli. Questo è l’unico momento dell’anno in cui la Luna raggiunge il massimo della sua rotondità e luminosità; tutto questo ha un forte significato religioso ed i cinesi trascorrono questa giornata in compagnia della loro famiglia gustando queste buonissime tortine mentre leggono, ascoltano musica ed ovviamente guardano incantati la Luna.

Piazza Tienanmen @BeijingDopo una deliziosa colazione da far invidia anche ai migliori bar italiani presso Caffè Bene, ci siamo diretti verso il cuore della città, oggi andiamo alla scoperta della Città Proibita. Questo immenso palazzo si affaccia sulla famosissima Piazza Tienanmen, una tra le più grandi piazze pubbliche del mondo, costruita con lo scopo di mostrare la potenza e la grandezza del partito comunista.

Così come era consueto fare dagli imperatori, anche noi entriamo nella città dalla porta sud, attraversando i cancelli sotto lo sguardo attento della gigantografia di Mao. Questo complesso è sbalorditivo, talmente grande da potercisi perdere dentro, così sontuoso ed imponente da che perfino gli elefanti erano costretti ad inginocchiarsi e così proibitivo che chiunque vi entrasse senza permesso veniva giustiziato all’istante. Consigliamo di terminare la visita uscendo dai cancelli nord e pagare gli extra 2 Yuan per accedere al Jingshan Park. Da qui potete arrampicarvi in cima alla collinetta dal quale si può ammirare l’estensione della Città Proibita, nonché godere di un’ottima vista dall’alto su tutta Beijing.

In serata visitiamo la zona moderna di Beijing (Wangfujing Dajie), che a primoMercato Notturno @Beijing avviso sembra proprio non avere niente a che vedere con il resto della città. Qui brulicano grattacieli, hotel a 5 stelle e negozi lussuosi.  Per cena prendiamo qualche spuntino tradizionale al caratteristico Mercato Notturno Donghuamen…se proprio volete potete trovare anche serpenti e scorpioni che vi verranno fritti al momento!

CONSIGLIO: Se morite dalla voglia di provare anche voi le deliziose Moon Cakes, ecco qui la ricetta.

Categorie: Cina Highlights | Lascia un commento

07/09/2014 – day 1
BENVENUTI IN CINA…

hutong_beijing… cioè, a dire il vero il benvenuto in Cina ce lo ha dato questa mattina alle 5 una “elegantissima” signora cinese che emettendo il verso più brutto che abbiamo mai sentito ha recuperando tutto il catarro messo da parte l’inverno scorso ed ha brillantemente deciso di sputarlo nel bel mezzo dell’aeroporto di Beijing, giusto a qualche passo da noi. Lo avevamo già sentito che i cinesi hanno la mania di sputare da tutte le parti, ma non avremmo mai immaginato che potesse succedere anche dentro ai luoghi pubblici!

L’impatto con la Cina è bello forte:  La Cina è caotica e i cinesi hanno dei modi di fare che a noi occidentali sembrano molto strani, ma soprattutto sono davvero tanti ed invadono ogni luogo ad ogni ora del giorno. Immaginatevi di essere ad un concerto del Liga o di Vasco per 24 ore al giorno…rende l’idea?

Alloggiamo all’Hotel 66, un piccolo alberghetto nella zona delle Drum Tower e Bell Tower e nel bel mezzo degli Hutong. L’hotel è molto semplice, i proprietari non parlano una parola di inglese, ma la posizione è ottima e questo lo rende assolutamente perfetto.

Come prima cosa ci siamo lanciati all’esplorazione degli Hutong: queste caratteristiche viuzze polverose, un tempo il cuore pulsante della città vecchia, si sono trasformate oggi inbeihai_park_beijing una delle mete imperdibili di ogni viaggio a Beijing. Cibo da strada, articoli artigianali, mercati di frutta, verdura e pesce talmente fresco da sobbalzare ancora convivono con locali che giocano a carte seminudi, bici arrugginite accartocciate negli angoli e quintali di sporcizia ovunque.

Se state a quello che vi dicono le guide turistiche rischiate di vistare soltanto
l’Hutong
più famoso  perdendovi la vera anima di questo quartiere.  Nanluoguxiang Hutong è stato ripulito, modernizzato, riempito di locali trendy ed è invaso quotidianamente da mandrie di turisti; niente a che vedere con i “veri” Hutong. Provate a perdervi tra qualsiasi vicoletto anonimo senza seguire la mappa ma solo il vostro istinto e avrete l’opportunità di scoprire come funziona veramente la vita da queste parti.

Stanchi della confusione, nel pomeriggio ci siamo rifugiati al Beihai Park. La passeggiata sulle sponde del suo lago è veramente suggestiva e vale assolutamente la pena spingersi fino in cima alla Jade Islet, per ammirare il panorama e l’immensa Dagoba Bianca.
Nel paritratto_calligraforco cercate anche i “calligrafi” che con grandi pennelli si diverto a disegnare bellissimi caratteri cinesi per terra. Se siete fortunati potreste anche essere scelti come modelli per un ritratto improvvisato. Non preoccupatevi se venite male, resterete impressi sul pavimento solo qualche minuto, giusto il tempo per l’acqua di evaporare.

CONSIGLIO : Se riuscite visitate gli Hutong di mattina presto, prima che la massa dei turisti li invada e sfaccia svanire la loro autenticità.

Categorie: Cina Highlights | Lascia un commento