16/09/2014 – day 10
SHANGHAI, MON AMOUR!

Concessione Francese @ShanghaiOrmai è passata più di una settimana da quando un aereo della Swiss Airline ci faceva atterrare all’aeroporto di Beijing e da allora, nel bene o male, una nostra opinione sulla Cina ed i cinesi ce la siamo fatta.
Durante le varie tappe non ci è capitato spesso di incontrare persone occidentali espatriate, ma da queste parti sembrano essercene parecchie e una domanda sorge spontanea: cosa li avrà spinti a compiere questa scelta?
Fino ad oggi questa domanda ha sempre gironzolato nella nostra mente in cerca di una risposta, ma invano. Poi tutto ad un tratto, ecco la risposta: Shanghai.

Shanghai è una città pazzesca ed emozionante. Shanghai ti rende curioso, affascinato, ti inietta qualche antidoto speciale nel sangue che ti consente di camminare ore pur di vedere, scoprire e provare. Shanghai è felicità, è passare il tempo con il naso all’insù perché non si vuole perdere nemmeno un instante di quello che succede nei grattacieli sopra di te.

Ci lanciamo alla scoperta Gelato Azoto Liquido @Shanghaidella Concessione Francese e questo stupendo quartiere non è altro che la Shanghai occidentalizzata. Qui le persone parlano inglese, le ragazze sono eleganti e curate, gli uomini d’affari discuto davanti ad un caffè, i supermercati vendono specialità internazionali, i mille invitanti ristorantini offrono tutto tranne che cibo cinese ed i prezzi…bhè
non potevano essere che occidentali anche quelli.
Visitiamo i due quartieri principali Xintiandi e Tianzifang con le loro stradine a labirinto piene di negozietti da cui non riusciresti più a staccarti. Pranziamo con del delizioso shushi, per poi addolcirci con un buon gelato al mango fatto al momento grazie all’utilizzo dell’azoto liquido. Non siamo molto sicuri che questo sia proprio “il gelato come una volta”, ma sicuramente è davvero scenografico vedere Antidoto @Shanghaiquesta sostanza trasformare la purea di frutta e panna in gelato in un paio di minuti…una vera e propria magia.

Nel tardo pomeriggio visitiamo invece il mercato del thè: Tianshan Tea City. L’esperienza è stata interessantissima. All’interno di un edificio suddiviso su tre piani, ci sono tanti minuscoli negozietti tutti pieni di thè, tazze, teiere e qualunque altro oggetto legato alla cultura di questa bevanda.
Sì, perchè in Cina la preparazione del thè  è una procedura un po’ più complessa ed elaborata del nostro buttare-una-bustina-nell-acqua-bollente. Siamo entrati in un paio di questi negozietti e dopo un sniffata dentro ai barattoloni pieni di thè, abbiamo chiesto di assaggiarne un paio tra quelli che ci ispiravano di più.
Tramite quella che riteniamo sia un’arte, dopo una breve introduzione
sull’origine delle foglie c’è stata servita ogni tipologia di thè per ben 6 volte, facendoci notare come il suo sapore cambia con le varie infusioni. Bere il thè da queste parti è qualcosa di magico e la magia è successa anche oggi pomeriggio.
Una semplice bevanda è Preparazione Del Thè @Shanghaicapace di riunire attorno ad un tavolino persone di culture completamente diverse, senza che nessuno di loro conosca una parola della lingua parlata dell’altro, ma allo stesso tempo entrambi capaci di comunicare perfettamente. Alla fine, quando ormai fuori era buio pesto, siamo usciti con 1kg di thè (Ginseng Olong e Pearl Jasmine) e qualche panetto dello specialissimo Puer Tea, da gustare una volta a casa nei freddi ed uggiosi pomeriggi inglesi.

CONSIGLIO:  Al mercato del thè, non abbiate paura di entrare e chiedere degustazioni. I venditori ci sono sembrati più che felici di offrire assaggi anche se sapevano benissimo che non avremmo comprato perché avevamo già una borsa piena di thè. I negozi al secondo e terzo piano sembrano un po’ più autentici e difficilmente verrete tirati dentro a forza se non siete voi ad interessarvi.

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