07/09/2014 – day 1
BENVENUTI IN CINA…

hutong_beijing… cioè, a dire il vero il benvenuto in Cina ce lo ha dato questa mattina alle 5 una “elegantissima” signora cinese che emettendo il verso più brutto che abbiamo mai sentito ha recuperando tutto il catarro messo da parte l’inverno scorso ed ha brillantemente deciso di sputarlo nel bel mezzo dell’aeroporto di Beijing, giusto a qualche passo da noi. Lo avevamo già sentito che i cinesi hanno la mania di sputare da tutte le parti, ma non avremmo mai immaginato che potesse succedere anche dentro ai luoghi pubblici!

L’impatto con la Cina è bello forte:  La Cina è caotica e i cinesi hanno dei modi di fare che a noi occidentali sembrano molto strani, ma soprattutto sono davvero tanti ed invadono ogni luogo ad ogni ora del giorno. Immaginatevi di essere ad un concerto del Liga o di Vasco per 24 ore al giorno…rende l’idea?

Alloggiamo all’Hotel 66, un piccolo alberghetto nella zona delle Drum Tower e Bell Tower e nel bel mezzo degli Hutong. L’hotel è molto semplice, i proprietari non parlano una parola di inglese, ma la posizione è ottima e questo lo rende assolutamente perfetto.

Come prima cosa ci siamo lanciati all’esplorazione degli Hutong: queste caratteristiche viuzze polverose, un tempo il cuore pulsante della città vecchia, si sono trasformate oggi inbeihai_park_beijing una delle mete imperdibili di ogni viaggio a Beijing. Cibo da strada, articoli artigianali, mercati di frutta, verdura e pesce talmente fresco da sobbalzare ancora convivono con locali che giocano a carte seminudi, bici arrugginite accartocciate negli angoli e quintali di sporcizia ovunque.

Se state a quello che vi dicono le guide turistiche rischiate di vistare soltanto
l’Hutong
più famoso  perdendovi la vera anima di questo quartiere.  Nanluoguxiang Hutong è stato ripulito, modernizzato, riempito di locali trendy ed è invaso quotidianamente da mandrie di turisti; niente a che vedere con i “veri” Hutong. Provate a perdervi tra qualsiasi vicoletto anonimo senza seguire la mappa ma solo il vostro istinto e avrete l’opportunità di scoprire come funziona veramente la vita da queste parti.

Stanchi della confusione, nel pomeriggio ci siamo rifugiati al Beihai Park. La passeggiata sulle sponde del suo lago è veramente suggestiva e vale assolutamente la pena spingersi fino in cima alla Jade Islet, per ammirare il panorama e l’immensa Dagoba Bianca.
Nel paritratto_calligraforco cercate anche i “calligrafi” che con grandi pennelli si diverto a disegnare bellissimi caratteri cinesi per terra. Se siete fortunati potreste anche essere scelti come modelli per un ritratto improvvisato. Non preoccupatevi se venite male, resterete impressi sul pavimento solo qualche minuto, giusto il tempo per l’acqua di evaporare.

CONSIGLIO : Se riuscite visitate gli Hutong di mattina presto, prima che la massa dei turisti li invada e sfaccia svanire la loro autenticità.

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