OPSSS…

Purtroppo la tecnologia ci ha abbandonato e non siamo più in grado di pubblicare quotidianamente :(

Riprenderemo il prima possibile a raccontarvi le ultime tappe di questo viaggio in Cina, intanto immaginateci scarpinare attraverso le risaie a terrazza di Longji, rilassarci sotto le palme della tropicale Sanya o gironzolare tra le strade di Hong Kong e Macau.

A presto…

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19/09/2014 – day 13
AVVENTURA AL LI RIVER

Li River @YangshuoSiamo a Yangshuo, una piccola cittadella cinese immersa tra spuntoni di roccia mistici e attraversata dal leggendario Li River.
Ci sono vari modi per godersi l’incredibile bellezza di queste zone ed ammirare queste formazioni rocciose disegnare panorami mozzafiato. Si può esplorare la campagna in bicicletta, arrampicarsi fin sopra ai picchi per una vista dall’alto o semplicemente coccolarsi con una rilassante crociera sul fiume a bordo di una
caratteristica barchetta di bambù.
L’attività che però a noi ci ha intrigato più di tutte è il “Li River Hike”, una camminata di 16 chilometri che corre sulle sponde del fiume tra i villaggi di Yangdi e Xingping.
Come al solito, in teoria è tutto semplice: prendete il  bus per Yangdi dal centro di Yangshuo, comprate il biglietto per la camminata per una ventina di Yuan e godetevi il facilissimo percorso pianeggiante e ben segnalato fino a Xingping.

Bhè, niente di tutto questo è Li River @Yangshuopiù vero.
Già trovare il bus per andare a Yangdi è stata un’impresa ed abbiamo dovuto camminare chilometri fino all’estremità occidentale di Yangshuo. Arrivati a Yangdi, non c’è stato assolutamente verso di comprare questo famigerato biglietto per effettuare la camminata. Vi diranno che la camminata è stata chiusa a causa di una slavina, ma in realtà questo percorso non esiste più ufficialmente. A quanto pare  è stato chiuso dal governo perché poco redditizio rispetto alla valanga di soldi che entrano grazie alle crociere.
Anche i famosi traghetti che dovrebbero trasportare gli escursionisti da una parte all’altra del fiume, non sono più in funzione.

Li River @YangshuoSconsolati ed amareggiati, ci arrendiamo allo sporco gioco del governo cinese e anche a noi tocca prendere una di queste pacchiane crociere sul fiume per rientrare a Yangshuo.
Ci avete anche creduto? Ma secondo voi può essere mai vero?

Determinati come forse non mai ci impuntiamo e decidiamo che oggi vogliamo camminare fino a Xingping, a qualunque costo. Inizia cosi una pazzesca giornata che abbiamo rinominato “Unofficial  Li River Hike”.
Risaliamo il fiume per qualche centinaio di metri fino a quando l’ammasso di barchette di bambù e venditori ambulanti non si riduce a pochi navigatori intenti a sistemare le loro imbarcazioni.
Puntiamo uno di questi  e da buoni italiani iniziamo a corromperlo cercando di ottenere un passaggio dall’altra parte del fiume.Li River @Yangshuo
Abbiamo poco successo fino a che un paio di ragazzi non ci fanno da interpreti e alla fine riusciamo a concordare il trasporto fino a Quanjiazhou, l’accesso più conveniente al sentiero.
Sganciamo 200 Yuan al traghettatore che naviga in una zona più appartata del fiume cosi da non farsi vedere dagli altri, fa un paio di telefonate e dopo pochi minuti ecco arrivare di corsa i suoi scagnozzi con un  paio di biglietti falsi ed una targa di metallo numerata che crediamo venga  usata per certificare ogni viaggio.
La mezzoretta di barca abusiva non è stata niente male, la vista dall’acqua è veramente magica e in fin dei conti  siamo molto contenti di essere stati costretti a prenderla .
Come promesso, veniamo scaricati a Quanjiazhou e finalmente possiamo imboccare il tanto sospirato sentiero che si snoda tra villaggi rurali dove la vita scorre sonnolenta,  piantagioni di agrumi infinite e macchie di foresta tempestate da farfalle giganti e coloratissime. Il tutto sempre accompagnato dal sinuoso Li River e dall’ombra dalle incredibili formazioni rocciose che creano viste sempre nuove ed ogni volta più emozionanti.
Le persone che abitano questi posti sembrano perse nel tempo e le vedi camminare spezzate in due da una vita passata nei campi o semplicemente aspettare  che arrivi sera fumando una sigaretta sul ciglio di casa.

CONSIGLIO :  Questo percorso sulle sponde del Li River merita veramente tanto, ma non è una passeggiata. Il sentiero non è ben segnalato e difficilmente troverete qualcuno lungo la strada che vi aiuterà; anzi molti proveranno a sviarvi cosi da provare a spillarvi un po’ di grana.

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18/09/2014 – day 12
VERSO LA CINA RURALE

Oggi è l’ultimo giorno che possiamo passare tra le braccia della incredibile Shanghai e anche lei sembra essere così dispiaciuta di salutarci che ha iniziato a far cadere qualche lacrimuccia dal cielo.
Questo pomeriggio infatti voleremo a Guilin, nel centro della Cina, anticamera dei prossimi 4 giorni che passeremo all’esplorazione della Cina rurale fatta di villaggi rustici, paesaggi mozzafiato e tanta, tanta strada da fare a piedi.

Oggi abbiamo giusto qualche ora per salutare Shanghai, cosi facciamo un salto sull’altra sponda del fiume (Pudong) per ammirare la distesa di palazzi storici del Bund, girovagare con il naso per aria tra gli spettacolari grattacieli del distretto finanziario e fare una capatina dentro agli immensi centri commerciali per gli ultimi acquisti.

Dopo un volo perfettamente gestito dalla Spring Airlines (compagnia low-cost cinese) e un’altra oretta di taxi (280 Yuan), arriviamo finalmente  a Yangshuo giusto in tempo per gustarci un piatto di riso fritto dalla bancarella all’angolo, fare il check-in all’ottimo Lucy’s Hotel e andare a nanna presto così da essere pronti per l’avventurosa esplorazione del Li River di domani.

CONSIGLIO : Lo sapevate che le compagnie aree cinesi per festeggiare un volo ben riuscito fanno patire una musichetta e tutto l’aereo batte le mani a tempo? Meglio imparare le mosse se non  volete essere guardati malissimo dal vostro vicino.

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17/09/2014 – day 11
SUZHOU

Canale @SuzhouOggi la giornata comincia prestissimo e alle 6 siamo già in piedi perché vogliamo goderci Shanghai ed il suo Bund così come li vivono i locali, senza le migliaia di turisti che li affollano quotidianamente.
Il sole è sorto da poco, ma la passeggiata sul lungo fiume è già piena di vita: gruppi si esercitano con il Tai Chi ed altre arti marziali coreografiche, anziani fanno volare i loro aquiloni fin sopra ai grattacieli contemplando l’albeggiare accompagnati da
musica tradizionale che esce da una piccola radiolina arrugginita e tanti occidentali corrono con lo sguardo perso all’orizzonte, Giardino Umile Amministratore @Suzhoucome erano magari abituati a fare al Central Park di  New York, ai Giardini Botanici di Sydney o ai Champs de Mars di Parigi.

Ci spingiamo fino alla fine del Bund, arrivando alla Città Vecchia. Qui ritroviamo la Cina che conoscevamo, quella delle strade strette e sporche, degli infiniti mercati all’aperto, delle bancarelle improvvisate che servono noodle fumanti, delle case malandate e  degli odori nauseanti. E’ incredibile osservare queste differenze e contrasti: due strade più indietro squadre di spazzini lustrano ogni angolo del quartiere, mentre qui tutto è lasciato andare… come se la città non fosse più la stessa.

Verso metà mattinata saltiamo sul treno super-veloce G7048 che, viaggiando ai 300 all’ora, in 25 minuti percorre gli 80 km che ci separano da Suzhou. Questa cittadina è una delle principali escursioni in giornata che partono da Shanghai ed è conosciuta come la Venezia Dell’ Est.Acrobati @Shanghai
Quattro canali e un paio di barchette di bambù non la rendono certamente Venezia, ma tutto sommato questa cittadina alle porte della fantascientifica Shanghai ha il suo fascino. Oltre ai canali, i viaggiatori vengono da queste parti a visitare i curatissimi giardini, uno su tutti il Giardino Dell’Umile Amministratore. Nonostante il prezzo, forse un po’ troppo elevato per essere in Cina (90 Yuan), il giardino è veramente caratteristico con i suoi laghetti invasi dai louts, i piccoli templi arroccati sulle collinette e la bellissima collezione di bonsai.
Con i suoi negozi alternativi e i suoi ristoranti all’aperto affacciati sul canale, il vialetto pedonale Pingjiang Lu è una vera perla…assolutamente da non perdere.

Rientriamo a Shanghai in serata giusto in tempo per una passeggiata veloce tra i negozi griffati e gli alberelli illuminati a festa di West Nanjing Road, prima di sederci nelle poltrone dello Shanghai Centre Theatre per assistere allo spettacolo acrobatico della Shanghai Acrobatic Troupe.
Acrobati @Shanghai90 minuti di contorsioni, salti mortali, giocoleria estrema e qualche aneddoto veramente divertente… se siete fortunati potreste anche essere scelti come bersaglio umano dal tiratore di coltelli. Accettate senza la minima paura!

CONSIGLIO :  Il Shanghai Centre Theatre è piccolino e i posti più economici al piano superiore hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma assicuratevi di prenotare in anticipo perchè sono veramente pochi.

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16/09/2014 – day 10
SHANGHAI, MON AMOUR!

Concessione Francese @ShanghaiOrmai è passata più di una settimana da quando un aereo della Swiss Airline ci faceva atterrare all’aeroporto di Beijing e da allora, nel bene o male, una nostra opinione sulla Cina ed i cinesi ce la siamo fatta.
Durante le varie tappe non ci è capitato spesso di incontrare persone occidentali espatriate, ma da queste parti sembrano essercene parecchie e una domanda sorge spontanea: cosa li avrà spinti a compiere questa scelta?
Fino ad oggi questa domanda ha sempre gironzolato nella nostra mente in cerca di una risposta, ma invano. Poi tutto ad un tratto, ecco la risposta: Shanghai.

Shanghai è una città pazzesca ed emozionante. Shanghai ti rende curioso, affascinato, ti inietta qualche antidoto speciale nel sangue che ti consente di camminare ore pur di vedere, scoprire e provare. Shanghai è felicità, è passare il tempo con il naso all’insù perché non si vuole perdere nemmeno un instante di quello che succede nei grattacieli sopra di te.

Ci lanciamo alla scoperta Gelato Azoto Liquido @Shanghaidella Concessione Francese e questo stupendo quartiere non è altro che la Shanghai occidentalizzata. Qui le persone parlano inglese, le ragazze sono eleganti e curate, gli uomini d’affari discuto davanti ad un caffè, i supermercati vendono specialità internazionali, i mille invitanti ristorantini offrono tutto tranne che cibo cinese ed i prezzi…bhè
non potevano essere che occidentali anche quelli.
Visitiamo i due quartieri principali Xintiandi e Tianzifang con le loro stradine a labirinto piene di negozietti da cui non riusciresti più a staccarti. Pranziamo con del delizioso shushi, per poi addolcirci con un buon gelato al mango fatto al momento grazie all’utilizzo dell’azoto liquido. Non siamo molto sicuri che questo sia proprio “il gelato come una volta”, ma sicuramente è davvero scenografico vedere Antidoto @Shanghaiquesta sostanza trasformare la purea di frutta e panna in gelato in un paio di minuti…una vera e propria magia.

Nel tardo pomeriggio visitiamo invece il mercato del thè: Tianshan Tea City. L’esperienza è stata interessantissima. All’interno di un edificio suddiviso su tre piani, ci sono tanti minuscoli negozietti tutti pieni di thè, tazze, teiere e qualunque altro oggetto legato alla cultura di questa bevanda.
Sì, perchè in Cina la preparazione del thè  è una procedura un po’ più complessa ed elaborata del nostro buttare-una-bustina-nell-acqua-bollente. Siamo entrati in un paio di questi negozietti e dopo un sniffata dentro ai barattoloni pieni di thè, abbiamo chiesto di assaggiarne un paio tra quelli che ci ispiravano di più.
Tramite quella che riteniamo sia un’arte, dopo una breve introduzione
sull’origine delle foglie c’è stata servita ogni tipologia di thè per ben 6 volte, facendoci notare come il suo sapore cambia con le varie infusioni. Bere il thè da queste parti è qualcosa di magico e la magia è successa anche oggi pomeriggio.
Una semplice bevanda è Preparazione Del Thè @Shanghaicapace di riunire attorno ad un tavolino persone di culture completamente diverse, senza che nessuno di loro conosca una parola della lingua parlata dell’altro, ma allo stesso tempo entrambi capaci di comunicare perfettamente. Alla fine, quando ormai fuori era buio pesto, siamo usciti con 1kg di thè (Ginseng Olong e Pearl Jasmine) e qualche panetto dello specialissimo Puer Tea, da gustare una volta a casa nei freddi ed uggiosi pomeriggi inglesi.

CONSIGLIO:  Al mercato del thè, non abbiate paura di entrare e chiedere degustazioni. I venditori ci sono sembrati più che felici di offrire assaggi anche se sapevano benissimo che non avremmo comprato perché avevamo già una borsa piena di thè. I negozi al secondo e terzo piano sembrano un po’ più autentici e difficilmente verrete tirati dentro a forza se non siete voi ad interessarvi.

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15/09/2014 – day 9
SHANGHAI, SIAMO ARRIVATI

Pudong Skyline @ShanghaiIl treno T166 è epico.
Epico è il suo viaggio di due giorni da Lhasa in Tibet a Shanghai ed epiche sono le condizioni in cui lo abbiamo trovato noi ieri sera, quando siamo saliti alla stazione di Xian.
Probabilmente già 4 persone avevano dormito nelle nostre brandine negli ultimi giorni e nessuno si era degnato di pulire o sistemare lo scompartimento. Perfino i nostri coinquilini cinesi erano disgustati e lamentandosi con il controllore hanno fatto raccogliere il merdaio che c’era e fatto arrivare almeno un paio di lenzuola pulite con cui sostituire quelle attuali, scambiate dai predecessori per carta igienica.

Anche se con un paio di ore di ritardo, nel primo pomeriggio arriviamo finalmente a Shanghai e già dalla prima occhiata qui è tutto diverso. Shanghai non è Cina, questo è un pezzetto di occidente trapiantato in terra cinese.
Un po’ come Singapore, Shanghai è una città vibrante, moderna ed orientata al futuro che contrasta fortemente con qualunque altra cosa abbiamo visto in Cina  fino ad oggi.
Grattacieli, strade pulite, gente più rispettosa e tanti occidentali espatriati che hanno forse reso la gente di queste parti più propensa ad integrarsi e ad accettare gli stranieri.

Questo giro con l’hotel ci abbiamo preso. Il Baron Business Hotel non è Est Nanjing Road @Shanghaiassolutamente male, ma soprattutto è proprio a due passi dall’incredibile Bund che diventa inevitabilmente la  nostra prima tappa.
I palazzi storici da un lato, l’affascinante skyline di Pudong dall’altra. Il Bund è proprio il posto perfetto in cui essere all’imbrunire mentre un venticello fresco si alza dal fiume Huangpu e tutto si accende lentamente sconvolgendoti con mille luci e colori.
Poco più lontano si trova Est Nanjing Road, la principale via pedonale di Shanghai piena di vita, negozi, ristoranti e gli inevitabili venditori ambulanti che cercheranno di rifilarvi a tutti i costi delle rotelle con lucine colorate cosi da trasformare le vostre scarpe in pattini (fighissime!)

CONSIGLIO : A volte anche i puntualissimi treni cinesi ritardano. Calcolate un po’ di tempo in più nel caso dobbiate programmare delle coincidenze.

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14/09/2014 – day 8
XIAN: TRA SOGNO E REALTA’

Bell Tower @XianQuesta mattina siamo carichi e di buonissimo umore.
Come se fosse il 25 Dicembre saltiamo giù dal letto, corriamo alla finestra e tiriamo la tenda; ovviamente non sperando di trovare la neve, ma con la stesso stato d’animo speriamo che abbia finalmente smesso di piovere e che un sole caldo splenda in cielo.
Desiderio esaudito…non potevamo chiedere una giornata migliore.
Colazione abbondante a base di uova e bacon ed eccoci in strada ad esplorare la bella Xian.
Un paio di fermate di metropolitana e siamo al Cancello Sud dove noleggiamo un paio di biciclette, ci arrampichiamo sulla cinta muraria ed iniziamo a percorrere tutti e 14 i chilometri di mura che circondano il centro città. Da sopra le mura si gode di un’ottima vista ed è anche un modo perfetto per scappare dal traffico infernale e godersi un po’ di tranquillità.
Rientriamo in centro e ci gustiamo dei meravigliosi involtini in uno dei locali più rinomati di Xian prima di dedicarci ad un po’ di “sightseeing”. La Bell Tower si staglia imponente nel mezzo della rotonda centrale, mentre la Drum Tower, con i suoi immensi tamburi, segna l’ingresso dell’intricato ed affascinante Muslim Quarter. Abbiamo anche tempo per visitare una delle più importanti moschee musulmane della Cina, prima di fare scorta di manicaretti e correre a prendere il treno che questa notte ci porterà a Shanghai.

Bip, Bip, Bip… Bip, Bip, Bip…

Suona la sveglia ed ancora frastornati dallo strano sogno ci avviamo ingobbitiPagoda Grande Oca Selvatica @Xian
verso la sala colazione e casualmente passiamo affianco ad una finestra aperta…fuori è il finimondo. Pioggia e fulmini tormentano Xian e già da subito capiamo che oggi la giornata sarà davvero impegnativa.
Tutto quello che volevamo fare (vedi sopra) è annullato e non ci resta altro che pensare ad un piano B.
Per (s)fortuna il caricatore del computer ha deciso di rompersi e cogliamo l’occasione per visitare il Saige Computer Mall. Un po’ come l’MBK Center a Bangkok, anche questo centro commerciale è completamente dedicato all’elettronica in tutte le sue forme: computer, cellulari, macchine fotografiche ecc… C’è di tutto per tutti, nuovo ed usato, amatoriale o professionale. La parola d’ordine comunque è solo una: contrattare!
Non troppo lontano da qui c’è la Pagoda della Grande Oca Selvatica e decidiamo di provare a vederla comunque, nonostante sarà dura. Come ci aspettavamo, 500 metri e siamo spolti, oggi non c’è ombrello o k-way che tenga…e nemmeno usati insieme fanno tanto.
Sconsolati, diamo un’occhiata veloce alla pagoda per poi rinchiuderci in un altro centro commerciale. Questa deliziosa zona vanta anche un complesso commerciale all’aperto pieno di ristorantini e negozietti. Questo, insieme alla magia delle fontane danzanti, deve meritare davvero tanto…con il sole.

CONSIGLIO : A quanto pare da queste parti (Datong, Pingyao, Xian) è veramente facile trovare pioggia. Equipaggiatevi con dei k-way seri, di quelli grossi che vi coprono dalla testa ai piedi incluso lo zaino e degli stivaletti di gomma o almeno scarpe impermeabili…a meno che non volete passare tutta la notte ad asciugare con il phon le vostre scarpe ammuffite.

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