24/03/2013 – day 37
LA BANGKOK CHE NON CI ASPETTAVAMO

Pubblicato il by tastesofworld

Salutiamo il Vietnam, ci imbarchiamo sull’ultimo volo interno e dopo un paio d’ore siamo nuovamente in Thailandia, la nostra amica di qualche settimana fa, ma che a prima vista ci sembra completamente diversa. La gente, i luoghi, il clima…tutto cambiato.

L’ultima volta che abbiamo passato l’immigrazione Thailandese a momenti ci diventiamo vecchi e questa volta, appena l’aereo ha toccato il suolo di Bangkok, ci siamo lanciati in una corsa a perdifiato per arrivare per primi allo sportello e non doverci subire ore di fila.
Inutilmente, perché qui è tutto efficientemente organizzato e la schiera di ufficiali smaltisce la miriade di persone in una manciata di minuti.

Usciti dall’aeroporto, raggiungiamo agilmente la stazione dei treni e senza nessun intoppo compriamo il biglietto per ben 5 bath (15 centesimi) da un anziano signore thailandese che stranamente capisce quello che vogliamo e ci informa perfino che il treno diretto in città arriverà nel giro di pochi minuti.

Il treno non è certamente dei migliori, sembra quasi pronto per la rottamazione ed offre solo un servizio di 3° classe, ma se consideriamo il rapporto qualità-prezzo questo batte dieci a zero i treni regionali di Trenitalia.
Siamo gli unici coraggiosi stranieri dentro alla nostra carrozza e tutto attorno solo gente locale appena tornata dal mercato che ha riempito ogni centimetro disponibile con borsine piene di frutta, verdura ed ogni specie immaginabile di cibo.
Queste persone sono tutte stranamente sorridenti e disponibili nei nostri confronti; ci hanno aiutato a sistemare i bagagli e fatto spazio trovandoci due posticini a sedere… dov’è la fregatura?

Dopo un viaggio lungo, ma comunque piacevole, arriviamo al capolinea dove eravamo già pronti alla lotta con la consueta mandria di taxisti e tuk-tuk scalmanati, ma non c’era nulla di tutto questo ad aspettarci; solo disponibilissimi addetti dell’ ufficio turistico che ci hanno fornito la mappa della città ed indicato la via per raggiungere il nostro albergo.
Nel passeggiare lungo i viali alberati di Bangkok le differenze con il Vietnam si notano all’istante. La gente rispetta il codice della strada, si ferma ai semafori, da la precedenza quando si è sulle strisce pedonali ed in generale tutti sembrano molto più disponibili ed attenti verso i nostri confronti.

Ci avevano parlato di Bangkok come l’inferno in terra, come una città dove tutti cercano di fregarti, dove non c’è rispetto per i turisti e soprattutto dove dopo due giorni si vuole scappare; bhè per noi è proprio l’opposto.
Questa città ci piace già tanto, anche se i 40°C e l’umidità al 100% ci hanno già fatto sudare 7 camice.
Dopo dieci giorni nel bellissimo ma inospitale Vietnam, siamo finalmente tornati alla civiltà.

CONSIGLIO: Per un assaggio di vera Bangkok fatevi un giro sui treni di 3° classe o sui uno dei tanti bus iper-affollati con il pavimento in legno. Incontrerete i veri thailandesi che faranno di tutto per aiutarvi ed addirittura si alzeranno per farvi sedere al loro posto.

 

 

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