01/03/2013 – day 14
COME I CLANDESTINI

Pubblicato il by tastesofworld

Clandestini @Koh Phangan, ThailandiaQuando al telegiornale vedevamo i clandestini tutti ammassati l’uno sull’altro sbarcare a Lampedusa dopo un viaggio interminabile a bordo di barconi mal ridotti, non avevamo idea che venire in Thailandia significasse provare la stessa cosa.

Prenotiamo direttamente con l’albergo un pacchetto che dovrebbe permetterci di arrivare “stress-free” a Koh Samui, altra isoletta situata accanto a Koh Phangan, senza doverci preoccupare di tutti i vari spostamenti.
Ma ecco che il viaggio incomincia alle 11 quando ci caricano su uno dei fatiscenti furgoncini “carro-trasporto-pollame” stracarico di persone, mentre i nostri zaini vengono agganciati in qualche modo sul tetto e partiamo in direzione del porto. L’autista doveva essere in modalità mi-sto-cagando-addosso-devo-arrivare-al-cesso-adessooo: brusche sterzate a destra e sinistra, accelerate violenti ed inchiodate ancora peggio.
Giunti sani e salvi alla banchina, il delirio è lì pronto ad aspettarci: centinaia e centinaia di ragazzi ammassati su ogni centimetro d’erba o spazzatura disponibile, lottando per ogni centimetro d’ombra.
Solo due giorni dopo il Full Moon Party ed è evidentemente già giunta l’ora per tutti quanti di lasciare l’isola. Clandestini @Koh Phangan, Thailandia
La nostra barca è in ritardo… di quanto nessuno ne ha idea. Ed è così che ci troviamo ad aspettare sotto il tremendo sole thailandese per ben tre ore, seduti sui nostri zaini e circondati da cani rabbiosi indecisi se cercare da mangiare tra la spazzatura o dentro alle nostre scarpe.
Se c’è una cosa che in Thailandia manca è senza dubbio l’organizzazione. Tutto è lasciato al caso ed orientarsi non è assolutamente facile.
Nessuno che sa darti informazioni precise e nel caso qualcuno lo faccia, spesso non sai se fidarti di quello che ti dice.
Addirittura le persone che dovrebbero essere addette alla pianificazione sono più attive nel cercare di venderti qualcosa di inutile invece che provare a risolvere i problemi!

Quando ormai il giorno è già andato, arriviamo alla guesthouse (Lamoon Lamai House) sulla spiaggia di Lamai Beach.
Koh Samui è l’isola più grande tra quelle della costa est ed è stata la prima ad essere invasa dal turismo occidentale. I centri vitali sono le spiagge di Chaweng e Lamai, dove i resorts affacciati sul mare contrastano con i pub chiassosi ed i mercatini colorati delle vie interne.
Lamai Beach @Koh Samui, ThailandiaLa prima cosa che abbiamo notato è la notevole presenza italiana da queste parti. Tantissimi turisti che popolano le strade e riempiono l’aria della nostra lingua madre, ma anche tanti negozi e ristoranti gestiti da compaesani.  Forse tutto questo ci ha scatenato una certa nostalgia e anche se solitamente all’estero mangiamo sempre cucina locale, oggi una bella pizza non ce la toglie nessuno. Grazie ad un gruppo di tedeschi trasferitisi in Thailandia, che chissà come parlano un italiano perfetto, scopriamo un ristorantino ( Tropicana ) gestito da una coppia di vicentini che stanchi di vivere nel “ bel paese” ha mollato tutto ed aperto un’attività proprio qui a Lamai …portando una buonissima pizza dall’altra parte del mondo.

CONSIGLIO: Ogni agenzia di viaggi vive sulle commissioni e non sempre vi offre il servizio migliore per voi, ma quello che le fa guadagnare di più. Se riuscite evitate di prenotare con questi intermediari e muovetevi autonomamente su internet; ma tenete conto che ogni servizio/trasporto è da prenotare on-line almeno 2-3 giorni prima.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>