28/03/2013 – day 41
LA FINE DI UN ALTRO VIAGGIO

Ciaooo @Tastes Of the WorldPurtroppo o per fortuna tutte le esperienze, belle o brutte, giungono ad un termine.
In questo caso è certamente un “purtroppo” perché nonostante le difficoltà iniziali di questo viaggio eravamo riusciti ad ambientarci decisamente bene nella cultura asiatica, avevamo imparato a relazionarci con le persone che abitano questo pezzo di mondo ed a barattare un sorriso per una parolaccia quando qualcuno provava a fregarci o quando gli impossibili trasporti pubblici  ci facevano diventare matti.

41 giorni, 6 stati, 5 aerei, un paio di treni, qualche barchetta arrugginita e un’ infinità di autobus sgangherati. Abbiamo visitato posti magnifici e disgustosi, incrociato le persone più cordiali del mondo ed anche le più orribili, visto ricchezza e povertà, splendore e miseria, assaggiato pietanze succulente e cavallette fritte. Insomma, possiamo certamente dire di aver vissuto e sperimentato la vera anima di questa regione e soprattutto assaporato i forti contrasti del Sud Est Asia.

Su questo aereo che ci riporta a casa, verso un futuro incerto e un po’ terrorizzante, non ci rimane che dare un’ ultima occhiata dietro alle spalle e rivivere questo mese e mezzo, intesto ed emozionante.

Città: Senza dubbio la iper-techno-modern-sonica Singapore. (22/02/2013)
Persone: Quelle più povere, Balinesi (20/02/2013) e Cambogiani ( 10/03/2013), prontissime a regalarti tutto quello che hanno: un sorriso.
Spiagge : Le spiagge settentrionali di  Koh Phangan , Thailadia. (27/02/2013)
Isole: Phi Phi Islands, Thailandia. Il paradiso !!! (06/03/2013)
Relax : Hoi An, Vietnam. Non si fa fatica a chiamare questo posto casa… (18/03/2013)
Cibo : Questa è dura.Forse balinese (18/02/2013), anche se il Thai (07/03/2013) è sempre il Thai!
Massaggi: Senza dubbio balinese: lussurioso… (19/02/2013)
Cultura : Ubud, Bali. Qui si respira cultura e spiritualità ovunque. (19/02/2013)
Attrazioni : Tante, veramente tante. Una su tutte, Halong Bay (22/03/2013), Vientman.
Templi : Indubbiamente Angkor Wat (09/03/2013), Cambogia.
Esperienze : Vi piace l’adrenalina? Allora attraversate il confine tra Thai e Cambogia. (08/03/2013)
Party : Ovviamente Bangkok, Thailandia. Non perché sia il posto migliore, ma perché c’è di  tutto per tutti: go-go bars, discoteche, musica da vivo, roof top, barettini tropicali (26/03/2013). Ahhh…e anche il Full Moon Party naturalmente (26/02/2013) !

Ringraziandovi di cuore per averci seguito e su(o)pportato in questo lungo viaggio e sperando di essere riusciti a trasmettervi le stesse emozioni e sensazioni che abbiamo provato in Sud Est Asia; vi salutiamo qui (per adesso) tanto ormai lo avete capito che fermi non ci sappiamo stare!!!
Ci sentiamo presto!

Lele & Pam

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27/03/2013 – day 40
L’ALTRA FACCIA DI BANGKOK

Buddha Reclinato @Wat Pho, BangkokOltre allo shopping e alle notti da leoni, Bangkok  è comunque una città piacevole da visitare e che nasconde luoghi ed attrazioni decisamente interessanti.

Una meta imperdibile è senza dubbio l’incantevole Grand Palace, che nonostante non svolga più la funziona di residenza reale, viene tutt’ora utilizzato per alcune cerimonie ufficiali. Questo immenso palazzo è circondato da un’imponente cinta muraria bianca ed ospita al suo interno, nel Wat Phra Kaew, la statua che rappresenta il palladio della monarchia thailandese: il Buddah di Smeraldo.
A qualche metro dal Grand Palace si trova il tempio più grande ed antico di Bangkok, Wat Pho, meglio conosciuto come il Tempio del Grande Buddah. Al suo interno potrete infatti ammirare una gigantesca e dorata statua del Buddah reclinato, simboleggiante il passaggio Grand Palace @Bangkokal Nirvana. L’attenzione riservata ai dettagli colpisce subito l’occhio; basta pensare che nei piedi, interamente coperti di madreperla, sono raffigurate ben 108 scene buddiste. Questo luogo sacro vanta anche il fatto di aver creato la prima scuola di massaggi thailandesi che continua tutt’oggi a tenere corsi ed è impegnata a preservare la cultura Thai. Proprio fuori dal tempio una manciata di negozietti vendono a prezzi ridicoli oli, tamponi, manuali e tutto l’occorrente per mettere in pratica le nozioni imparate.

Giusto di fronte a Wat Pho, dall’altra parte del fiume, si trova Wat Arun. Non sappiamo come sia dentro, ma dall’esterno è semplicemente spettacolare. Costruito a forma di pagoda si riflette imponente sulle acque del Chao Phraya River ed è imperdibile al tramonto, Wat Arun @Bangkokquando una palla rosso fuoco si spegne alle sue spalle illuminando tutto di arancione.

Un altro quartiere assolutamente da non perdere è Chinatown. Se venite qui, abbandonate l’idea di essere in Thailandia per un momento e vi sembrerà di essere proprio in Cina. Passeggiando lungo la via principale, Sampaeng Lane, non si può non notare le tantissime botteghe che vendono spezie, i negozi che scambiano oro, i ristoranti di pesce fresco, l’immenso mercato e soprattutto la predominanza dell’ immancabile colore rosso.

CONSIGLIO : L’ impossibilità di orientarsi e le distanze abissali non fanno di Bangkok la città ideale per essere esplorata a piedi. Un ottimo mezzo per muoversi lungo le attrazioni poste in vicinanza del fiume è il traghetto Chao Praya River Express che per 5$ vi permetterà di scorazzare da una parte all’altra per tutto il giorno.

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26/03/2013 – day 39
UNA NOTTE DA LEONI

Sky Bar @BangkokVi ricorderete certamente che il sequel del famosissimo film “Una notte da leoni”, quello che racconta le disavventure dei tre amici durante i festeggiamenti di un addio al celibato, era ambientato proprio qui… nella pazza Bangkok.
Ed in effetti, in questa immensa metropoli i divertimenti non mancano e ce ne sono  per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Se siete dei viaggiatori squattrinati il vostro posto è indubbiamente il quartiere Khao San Road, nella parte nord-occidentale della città, giusto a qualche passo dal fiume. Queste viuzze, strapiene di ostelli e guest-houses economiche, sono la patria dei barettini abusivi che vendono birre conservate nei frigo da campeggio strapieni di ghiaccio e delle abbondanti porzioni di noodle servite da chef improvvisati per poco più di un dollaro. Ma non fatevi ingannare: molti viaggiatori frettolosi identificano questo quartiere con la sua via principale (Khao San Road), ma il meglio della zona è giusto a qualche decina di metri, sulla Soi Ram Buttri, dove decine di ristorantini e localini alternativi illuminati dalle tenue luci di lampade colorate creanoSkyline @Bangkok l’atmosfera perfetta dove sperperare gli ultimi quattrini rimasti annegando le calde notti thailandesi.

Un’altra esperienza del tutto Bangkokiana sono i Roof Top o, per dirla all’italiana, i bar in cima ai grattacieli.
Ce ne sono a decine sparsi per tutta la città e solitamente sono appollaiati sul tetto dei vari hotel a cinque stelle. L’avevamo già provato a New York e siccome l’esperienza era stata indimenticabile, non potevamo perdercelo. Abbiamo scelto lo Sky Bar del Lebua State Tower Hotel, per nessun motivo particolare se non perché era a giusto 5 minuti a piedi dal nostro hotel (Just Beds).
Alle 6 spaccate eravamo già davanti ai portoni del raffinato albergo vestiti di tutto punto (altrimenti non vi fanno entrare!!!) e pronti a gustarci un paio di drinks ammirando il sole sprofondare dietro alla skyline di Bangkok; ma è solo quando il veramente troppo attento Khao San Road @Bangkokpersonale ci ha accompagnato fino al 64° piano che abbiamo scoperto dove  eravamo capitati: nel ex set del film “Una notte da Leoni 2”!!!
Arrivati in cima la vista è veramente incredibile, il fiume che si tinge d’ arancio da una parte e la distesa di grattacieli del centro città che iniziano ad illuminarsi dall’altra. Non c’è bisogno di dire che bere qualcosa qua in cima è molto-molto-molto più caro dello standard thailandese; ma la vista, la location ed il servizio ne valgono sicuramente la pena e si fa veramente fatica a trovare la forza di andare via… Bangkok has them!

CONSIGLIO : Se salite fino allo Sky Bar non perdetevi il delizioso Hangovertini, il cocktail speciale creato in onore del film (15$) o se volete proprio fare gli splendidi offrite un giro di Chivas Regal Royal Salute di 50 anni, il miglior scotch al mondo (solo 700$ a bicchiere).

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25/03/2013 – day 38
SHOPPING A GO GO

Se c’è una parola che si sposa alla perfezione con Bangkok è certamente SHOPPING.

Bangkok è il cuore pulsante della Thailandia, una meta indiscussa per gli amanti delle città moderne, dei grattacieli con vista mozzafiato e delle notti infuocate; ma ciò che meglio distingue questa città è la sua mania per gli acquisti.
Ogni metro quadrato della città è affollato da boutiques, negozietti economici, banchetti di souvenir, infiniti centri commerciali e mercati di ogni genere che sbucano all’improvviso dietro ad ogni angolo.

Tutti i grandi magazzini principali si trovano in centro, vicino alla fermata Siam, ma visto il numero e la dimensione sarebbe necessaria una settimana per esplorarli tutti.
Uno dei centri commerciali più famosi è l’MBK Center. Questa struttura si estende su una superficie di 89.000 metri quadri e vanta ben 8 piani con più di 2000 negozi che trattano qualunque genere immaginabile. Il quinto piano è dedicato all’elettronica dove migliaia di telefoni, macchine fotografiche e computer invadono le centinaia di bacheche illuminate dalle luci asettiche dei neon. C’è molto usato in buone condizioni, sicuramente molte fregature, ma vi è anche la possibilità di fare degli ottimi affari sul nuovo.
Il segreto per il successo qui dentro è contrattare; la maggior parte delle volte i prezzi dei prodotti non vengono esposti ed occorre chiedere al personale che vi proporrà un prezzo più alto rispetto al valore normale, ma se vi armate di pazienza ed avete buone capacità di negoziazione potreste riuscire a portare a casa qualcosa d’ interessante.

Se i mercati ed il cibo da strada sono il vostro forte allora non verrete delusi; Bangkok vive su questo.
Ci sono più bancarelle qui che in tutta l’Asia messa insieme: noodles fumanti, involtini primavera, zuppe, spiedini di carne, succhi freschi, granite, spezie, dolci ed ancora fiori recisi, souvenir, vestiti, lampade colorate, oli da massaggi, dvd ecc…
Tutti questi banchetti formano un infinito serpentone che corre lungo le arterie principali della città, accompagnando i turisti durante la loro visita; tentandoli, invogliandoli e  prima o poi costringendoli ad acquistare qualcosa d’ inutile come un’amaca, un set di lucine di natale colorate o un chilo di zafferano!

Se i mercati diurni non vi sono bastati allora non vi resta che recarvi al  Patpong Market, il mercato notturno più famoso.
Si trova a Silom, giusto nel pieno centro del quartiere a luci rosse e della zona riservata ai go-go bars.
E’ il posto perfetto per tutti, dove le femminucce possono perdere ore alla ricerca del regalo perfetto mentre i maschietti possono distrarsi dando una sbirciatina alle ragazze in biancheria intima che si cimentano in seducenti pole-dance.

CONSIGLIO:  Se avete intenzione di fare acquisti sostanziosi, Bangkok è il posto ideale. Tenete in considerazione che se spendete più di 5000 baht potrete chiedere il rimborso delle tasse ( 7% ) che avete pagato. Prima di acquistare assicuratevi però che il negozio sia di quelli abilitati ed abbia esposta la scritta “ VAT Refund for Tourists”.

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24/03/2013 – day 37
LA BANGKOK CHE NON CI ASPETTAVAMO

Salutiamo il Vietnam, ci imbarchiamo sull’ultimo volo interno e dopo un paio d’ore siamo nuovamente in Thailandia, la nostra amica di qualche settimana fa, ma che a prima vista ci sembra completamente diversa. La gente, i luoghi, il clima…tutto cambiato.

L’ultima volta che abbiamo passato l’immigrazione Thailandese a momenti ci diventiamo vecchi e questa volta, appena l’aereo ha toccato il suolo di Bangkok, ci siamo lanciati in una corsa a perdifiato per arrivare per primi allo sportello e non doverci subire ore di fila.
Inutilmente, perché qui è tutto efficientemente organizzato e la schiera di ufficiali smaltisce la miriade di persone in una manciata di minuti.

Usciti dall’aeroporto, raggiungiamo agilmente la stazione dei treni e senza nessun intoppo compriamo il biglietto per ben 5 bath (15 centesimi) da un anziano signore thailandese che stranamente capisce quello che vogliamo e ci informa perfino che il treno diretto in città arriverà nel giro di pochi minuti.

Il treno non è certamente dei migliori, sembra quasi pronto per la rottamazione ed offre solo un servizio di 3° classe, ma se consideriamo il rapporto qualità-prezzo questo batte dieci a zero i treni regionali di Trenitalia.
Siamo gli unici coraggiosi stranieri dentro alla nostra carrozza e tutto attorno solo gente locale appena tornata dal mercato che ha riempito ogni centimetro disponibile con borsine piene di frutta, verdura ed ogni specie immaginabile di cibo.
Queste persone sono tutte stranamente sorridenti e disponibili nei nostri confronti; ci hanno aiutato a sistemare i bagagli e fatto spazio trovandoci due posticini a sedere… dov’è la fregatura?

Dopo un viaggio lungo, ma comunque piacevole, arriviamo al capolinea dove eravamo già pronti alla lotta con la consueta mandria di taxisti e tuk-tuk scalmanati, ma non c’era nulla di tutto questo ad aspettarci; solo disponibilissimi addetti dell’ ufficio turistico che ci hanno fornito la mappa della città ed indicato la via per raggiungere il nostro albergo.
Nel passeggiare lungo i viali alberati di Bangkok le differenze con il Vietnam si notano all’istante. La gente rispetta il codice della strada, si ferma ai semafori, da la precedenza quando si è sulle strisce pedonali ed in generale tutti sembrano molto più disponibili ed attenti verso i nostri confronti.

Ci avevano parlato di Bangkok come l’inferno in terra, come una città dove tutti cercano di fregarti, dove non c’è rispetto per i turisti e soprattutto dove dopo due giorni si vuole scappare; bhè per noi è proprio l’opposto.
Questa città ci piace già tanto, anche se i 40°C e l’umidità al 100% ci hanno già fatto sudare 7 camice.
Dopo dieci giorni nel bellissimo ma inospitale Vietnam, siamo finalmente tornati alla civiltà.

CONSIGLIO: Per un assaggio di vera Bangkok fatevi un giro sui treni di 3° classe o sui uno dei tanti bus iper-affollati con il pavimento in legno. Incontrerete i veri thailandesi che faranno di tutto per aiutarvi ed addirittura si alzeranno per farvi sedere al loro posto.

 

 

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23/03/2013 – day 36
UN’ ORA PER LA TERRA | EARTH HOUR 60 +

Opera House @Earth HourIl 23 Marzo è una data che dovrebbe essere cerchiata tre volte in rosso sul calendario.
E’ un giorno speciale che vede tutto il mondo impegnato comunemente nella lotta contro l’inquinamento, il consumo energetico ed il riscaldamento globale. Stiamo parlando dell’ Earth Hour!

Quest’ iniziativa organizzata dal WWF consiste nello spegnimento delle illuminazioni alle attrazioni turistiche, dei palazzi e delle luminarie stradali per un’ ora intera; un gesto simbolico molto forte riguardante l’ importanza del risparmio energetico, ma anche decisamente concreto consentendo di risparmiare milioni di kilowatt.
Sydney, Parigi, New York, Tokyo, San Paulo…tutto il mondo unito nell’ abbassare l’interruttore e permettere a questo mondo intossicato di tirare un piccolo sospiro di Folla @Earth Hoursollievo.

Non avevamo mai assistito a questo evento, ma vi ci siamo ritrovati in mezzo quasi involontariamente ad Hanoi, seguendo un corteo di ragazzi che sventolando striscioni e urlando slogan si dirigevano verso l’Opera House. Qui una folla di locali e turisti attendeva impazientemente le 20.30, quando tutta la città si è spenta di colpo e solamente l’immenso 60 + (il logo dell’iniziativa) continuava a brillare in una fievole luce verdastra mentre danzatrici, cantanti ed attori iniziavano i loro spettacoli  per intrattenere tutti quei volti illuminati dalla luce delle candele.

Non sappiamo quanto tutto questo possa contare in una cultura dove gli eccessi energetici sono all’ordine del giorno, l’inquinamento è a livelli spaventosi e nessuno sembra sapere Compleanno @Earth Hourcome usare un bidone dell’immondizia; ma sicuramente c’è ancora la speranza di un futuro migliore e lo si vede in tutti quei giovani che  si riuniscono agli angoli delle strade con la bocca coperta dalle mascherine anti-smog sventolando cartelli di protesta, nelle persone che si ritrovano nelle piazze buie per festeggiare un compleanno a lume di candela ed  in qualunque viaggiatore che decide di fare la cosa giusta scegliendo quando possibile di rispettare la natura lasciando nient’altro che un’ impronta…di scarpe!

CONSIGLIO: Dedica anche tu un’ora alla terra: spegni computer, telefono, luci ed elettrodomestici, lascia la macchina in garage ed esci per una bella passeggiata o un giro in bici!

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22/03/2013 – day 35
HALONG BAY

Pilastri @Halong BayNon ci si spinge fino ad Hanoi per i mercati, i cappelli di paglia a punta, i templi, le zuppe di noodle o per cercare di morire schiacciati da un motorino; tutto questo lo si può trovare ovunque in Vietnam. La vera ragione per la quale vale la pena arrivare fino a quì si chiama Halong Bay.

Questo sito, patrimonio dell’ UNESCO, è una meravigliosa baia dalla quale emergono centinaia di pilastri di rocce, più o meno grandi, che formano insenature, calette e che racchiudono al loro interno immense e meravigliose grotte calcaree piene di stalattiti e stalagmiti.
Halong Bay dista 3-4 ore di autobus da Hanoi e solitamente vi si accede tramite dei tour organizzati che si occupano del trasporto, dell’escursione in barca, magari del pernottamento ed infine del rientro.
Si può vivere questa esperienza in mille modi diversi e, come succede sempre in questi casi, orientarsi tra le offerte è decisamente snervante.
Siccome non ci eravamo trovati male con The Sinh Tourist, l’azienda con la quale abbiamo viaggiato sui bus notturni attraverso tutto il Vietnam, abbiamo deciso di ri-affidarci a loro; ma trovare il “vero” ufficio è stata un’impresa.Canoa @Halong Bay
The Sinh Tourist è l’agenzia più famosa ed affidabile del Vietnam e quasi tutti gli altri ufficietti di Hanoi che propongono tour organizzati provano a sfruttare la sua fama per accaparrarsi qualche cliente in più. Ed è così che lungo la stessa viuzza dell’Old Quarter, uno attaccato all’altro, vi capiterà di trovare 5 o 6 uffici tutti chiamati “The Sinh Tourist”, tutti con la stessa insegna e tutti con lo stesso (finto) numero civico…buona fortuna a trovare quello giusto!

Noi abbiamo scelto un tour in giornata di fascia intermedia, 32$ con pranzo a base di pesce e 30 minuti di kayak inclusi. Se NON consideriamo che la barca era una vera e propria catapecchia, il cibo aveva la stessa qualità della mensa pubblica e lo staff di bordo era veramente poco simpatico, il tour è stato fenomenale.
Grotte @Halong BayHalong Bay è davvero meravigliosa ed aggiungendoci una guida simpatica come la nostra e la giusta compagnia si rischia di passare una giornata veramente piacevole.
Le formazioni rocciose sono impressionanti, le grotte calcare immense e spettacolari, mentre la mezz’ ora di canoa tra le calette e le insenature rocciose è stata veramente il meglio di tutto il viaggio. Peccato soltanto che siamo fuori stagione (ottimale da maggio a settembre) ed il cielo nebbioso ha cancellato i mille colori brillanti visti in cartolina, trasformandoli  in un unico immenso mischione grigio topo rovinando un pochetto l’atmosfera.

CONSIGLIO : I volantini che vi mostrano le varie agenzie riguardo ai tour in giornata sono falsi. Tutte le meravigliose barche che si vedono nei cataloghi sono riservate ai tour con pernottamento, mentre per i tour in giornata ci sono a disposizione solo piccole e malandate barchette. Ogni barca che abbiamo visto vicino alla nostra non era certamente migliore e ci viene da pensare che tutti i tour giornalieri offrano lo stesso tipo di servizio, indipendentemente da quanto si paghi…tanto vale andare con il più economico.

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