24/01/2012 – day 3
GUIDARE A SINISTRA…OMG!!!

Mattina presto, fuori silenzio profondo.
Si sentono solo le fronde degli alberi mosse dal vento e il cinguettio degli uccellini…un risveglio completamente diverso rispetto al netturbino di Sydney che svuotava i cassonetti sotto la nostra finestra alle 6am!!!
Decidiamo di andare a fare una passeggiatina per goderci questa tranquillità.
Un’ arietta freschina ci accompagna e camminando abbiamo la fortuna di intravvedere per la prima volta i canguri…VIVI (purtroppo infatti i primi che avevamo visto qualche giorno fa erano morti sul ciglio della strada ;-(  )
Le case di campagna lungo la Megalong Road sono bellissime; tutte circondate da immensi giardini e fiori colorati. Da lontano intravvediamo una tea room Christine Bundy’s (www.megalongtearooms.com).Megalong  Tea Rooms
Il giardino è molto accogliente, ma a causa della pioggia è tutto umido e decidiamo di accomodarci all’interno. Veniamo accolti dal calore del camino acceso e dal sorriso sincero della padrona di casa.
Ci lasciamo tentare dagli scones fatti in casa, accompagnati da una deliziosa marmellatina di more ancora calda e sorseggiamo lo speciale thé in foglie della casa. L’atmosfera ci riporta alla mente le adorabili colazioni dei B&B irlandesi e alla loro indiscutibile ospitalità. Con la pancia soddisfatta è ora di raccogliere le nostre cose e partire.
Oggi tocca alla Pam guidare…per la prima volta qui in Australia e a sinistra!!!
Lele aveva già fatto pratica (e un discreto numero di danni) lo scorso Luglio in Irlanda, chissà cosa combinerà la Pam…

Guida a sinistraOk ci siamo. Partenza in salita. Freno a mano tirato. Dentro la prima. Un po’ di gas e giù il freno a mano…Partenza fatta!!! E’ ora di mettere la seconda…SBAM… una manata terrificante contro la portiera!!!Ma dove cavolo è il cambio??? E le frecce? Devo svoltare a sinistra, vado per mettere la freccia e gli amici tergicristalli iniziano la loro danza cigolante…Ma in sta macchina è tutto all’arrovescio? La risposta è sì! Comunque passati i primi minuti di panico, tutto fila liscio e stando attenti ad imboccare le strade nel verso giusto non è poi cosi difficile.

La destinazione sarebbe il Country Music Festival di Tamworth, ma è troppo lontano e decidiamo di fermarci per la notte a Mudgee, un piccolo paesello senza troppo da raccontare.
Decidiamo che è ora di farci una doccia e quindi optiamo per un campeggio a pagamento Mudgee Riverside Caravan e Tourist Park vicinissimo al centro e dove per 22 dollari abbiamo ogni confort (doccia calda, bagni puliti, cucina, BBQ , frigo e punti luce) .
Per sfruttare i magnifici barbecue andiamo alla ricerca di qualcosa di gustoso da Coles e facciamo una piacevole scoperta: verso sera, un simpatico ometto munito di pistola etichettatrice, si aggira per i banchi frigo e controllando le date di scadenza delle varie confezioni applica uno sconto che può andare dal 10% al 66% a seconda del tempo rimanente. Capitiamo vicino al banco del pesce giusto un paio di secondi dopo che lo “scontatore” ha compiuto la sua missione e riusciamo ad accaparrarci 450 grammi di ottimo salmone della Tasmania per 5 dollari invece che i 15 previsti, lasciando a bocca asciutta una mandria di casalinghe incallite che si stavano avventando sulla prelibatezza…un paio di buste di insalata (anche queste scontate naturalmente) e la cena è servita!!!
Dopo cena tiriamo fuori per la prima volta il tavolo e le sedie da campeggio per bere un drink e rilassarci ma… avete presente quella spiacevole sensazione che si provava da bambini quando non si riusciva a raggiungere il tavolo perché era troppo alto rispetto alle sedie?Stessa cosa…sedie e tavolo completamente spaiati!Ma come cacchio facevano ad usarli i francesi? Dobbiamo assolutamente segare i piedi!!!

CONSIGLIO : Le prime volte che guidate a sinistra fatelo con molta cautela e soprattutto con qualcuno al vostro fianco che vi aiuti a valutare le dimensioni della vettura e vi avverta in caso vi avviciniate troppo a marciapiedi o macchine parcheggiate sulla sinistra.

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23/01/2012 – day 2
ALLA SCOPERTA DELLE BLUE MOUNTAINS!

Apriamo gli occhi.Prima colazione
La prima notte della nuova avventura è passata e la prima dormita nel van non è stata cosi male. Materasso abbastanza comodo e letto sufficentemente spazioso. Unico problema…il freddo!!! Non sappiamo come facessero gli amici francesi che ci hanno vissuto prima, ma ieri notte ci siamo litigati parecchio la piccola copertina singola in dotazione.
Apriamo il portellone scorrevole, ha da poco smesso di piovere, il terreno è bagnato e fangoso e l’aria fredda ed umida. Ci alziamo e prepariamo la prima colazione da quando abbiamo lasciato Sydney. Caffe, biscotti, banane, qualche arancio da spremere.
Dietro di noi una coppia di tedeschi con cui abbiamo scambiato qualche parola la sera precedente si sta preparando a lasciare il campo…ma c’è qualcosa di nuovo…dalla loro tenda sbucano quattro bambini che avranno si e no cinque anni!!! In sei, con una jeep e una tenda, dall’altra parte del mondo a girovagare per un paio di mesi in campeggio, la maggior parte dei casi con il minimo dei servizi.
Tutto questo ci fa pensare a quanti dicono che quando si hanno dei bambini non si riesce più a viaggiare o altrettanti che si limitano a ferie scontate e noiose dando la colpa ai figli. Vedere questi bambini divertirsi con poco, giocando tra di loro e con la natura piuttosto che impugnare qualche sorta di joystick e urlare contro ad un televisore, ci ricorda la nostra infanzia e come dovrebbe essere quella dei ragazzi di oggi.
Blue MountainsVerso le 11 partiamo in direzione di Katoomba e delle Three Sisters . Ci fermiamo lungo il percorso in alcuni look-out (punti panoramici) che ci lasciano letteralmente senza fiato. Ammiriamo le Katoomba Falls e percorriamo lo Scenic World: un percorso in mezzo al bosco che si inerpica sul lato delle montagne a strapiombo e si apre con viste favolose sulla vallata. Risaliamo in van e ci dirigiamo verso Wentworth dove ammiriamo le famose cascate.
E ora di un po’ di shopping, perché dopo il primo giorno ci siamo accorti che ci serve un po’ di attrezzatura. Entriamo da Kmart, economicissima catena di beni per la casa e ci accaparriamo una coperta matrimoniale, un paio di cuscini, un fornello da campeggio portatile e un bollitore. Dopo passiamo a Coles dove facciamo incetta di cibo in scatola e schifezze varie.
Rientriamo alla base, prepariamo la cenetta a base di insalata con tonno e poi a nanna cullati dall’immancabile pioggia!

CONSIGLIO : Non arrendetevi…continuate a viaggiare sempre e comunque…I vostri figli vi ringrazieranno!

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22/01/2012 – day 1
TRASLOCO…AGAIN!

Un altro traPartenza!!!sloco. Il quarto.
In questi ormai quattro mesi siamo passati da una casa ad una valigia, da una camerata di ostello da dieci persone ad una guest-house per poi sistemarci in una stanza in appartamento condiviso ed in fine, con oggi, in un furgone. Sì…esatto, incomincia il grande viaggio on-the-road che ci porterà ad esplorare tutta l’Australia dentro ad un campervan.
Questo trasloco è stato forse il più complicato, ma sicuramente il più emozionante. Abbiamo dovuto incastrare tutto il nostro mondo dentro ad un ford econovan maxi attrezzato per il campeggio con letto, fornello e lavandino. Una piccola casa su quattro ruote, non tanto spaziosa, ma sicuramente romantica e confortevole.
Di corsa, come sono solitamente le nostre partenze, abbiamo avuto solo due giorni per impacchettare e preparare tutte le nostre cose e nel frattempo abbiamo dovuto anche completare gli ultimi interminabili turni ai rispettivi ristoranti.
Check-out pianificato per le 2pm. Naturalmente, siamo in ritardo. Alcuni vestiti sono ancora nell’asciugatrice, la camera è sporca e metà della roba è ancora da trasferire nel van.
2.30pm, bussano alla porta. E’ la nostra “amata” padrona di casa che ci porta la buona novella: “alle 3 arriva la nuova coppia, dovevate essere fuori alle 2!!!”.
Per paura che non ci venga restituito il bond (660 cucuzze) tiriamo fuori la roba dall’asciugatrice, seppur ancora bagnata, ammassiamo tutto dentro al nostro camper, puliamo alla bene meglio la stanza e partiamo in direzione Blue Mountains!
Oggi non abbiamo in programma nessuna visita turistica…sarebbe già un successo raggiungere il campeggio gratuito suggeritoci da Camps 6 (la bibbia dei viaggiatori on-the-road in Australia) e superare incolumi la prima notte.
Passiamo Katoomba, la località turistica principale delle Blue Mountains e ci infiliamo in una stradina che discende in mezzo al bosco. Dopo una ventina di kilometri arriviamo al punto previsto e…il NULLA! Nessun campeggio. Nessun van, camper o tenda. Niente. Ricontrolliamo le indicazioni del libro ed impostiamo addirittura le coordinate nel GPS per essere più precisi, ma la simpatica vocina ci conferma le nostre paure: “destinazione raggiunta, sulla destra”. Con un immenso punto di domanda sulla testa facciamo inversione e torniamo verso la civiltà esclamando all’unisono “…e adesso?”.
Sempre più confusi ripercorriamo la strada a ritroso e dopo una quindicina di kilometri scorgiamo in una radura sulla sinistra alcuni camper e tende campeggiati e avvistiamo un cartello : Blackheat Glen Reserve.
Felici di averla scampata scendiamo in questo piccolo spiazzo d’erba, parcheggiamo e salutiamo i coinquilini di questa notte.
Il camping è spartano. Qualche tavolaccio di legno con panchine, alcuni punti in cui accendere il fuoco e un bagno, o meglio, una tazza appoggiata sopra un buco nel terreno!!! Non si paga nulla, ma c’è da accontentarsi!
Anyway…muniti di salviette umidificate e tanta buona volontà facciamo i nostri bisognini e andiamo a nanna accompagnati dal canto dei grilli e da una immancabile pioggerellina che inizia a cadere.

CONSIGLIO : Camps 6 e il GPS sono indispensabili…ma qualche volta occorre improvvisare!!!

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21/01/2012 – day 0
BYE BYE SYDNEY

Oggi è l’ultimo giorno a Sydney.
Da una parte siamo felici ed eccitati di lasciarla e partire per l’avventurosa esplorazione dell’Australia, ma dall’altra iniziamo già a sentire la mancanza di questa città che è stata la nostra casa per più di tre mesi;  poco amata all’inizio, ma che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare con il tempo, dove conosciamo i luoghi e le persone, dove abbiamo amici e dove conosciamo il posto migliore per comprare la frutta o per fare un’ottima colazione.
Oggi è il giorno per riviere tutto questo un’ultima volta e appena svegli saltiamo sul van e ci dirigiamo verso Ampersand Cafe&Bookstore (bar che abbiamo conosciuto per caso e che abbiamo subito amato per il suo stile che ricorda le brasserie parigine) dove ci siamo dati appuntamento con Clohé e Flo (i ragazzi francesi conosciuti durante la ricerca dell’appartamento e con i quali abbiamo condiviso molte emozioni, tra cui la notte di Natale) per gli ultimi saluti.
Il resto della giornata lo vogliamo dedicare a passeggiare per Sydney salutando per l’ultima volta quei luoghi che sono stati la cornice di questi primi mesi di vita australiana: Hyde Park, George e Pitt street, Circualr Quey e l’Opera House, Darling Harbour
Inoltre ci manca ancora qualcosina da comprare ed è un’ottima scusa per portare la Pam al suo tanto amato Paddy’s Market dove si può divertire ancora una volta griovagando tra le urla dei cinesi e spulciare i variopinti banchetti alla ricerca della frutta migliore.
La giornata passa veloce  ed è ora di rientrare perchè ci aspetta un’altra ultima volta: l’ultima serata da camerieri ai ristoranti.
Recuperato l’ultimo stipendio, salutato colleghi e scambiati promesse di lavoro con i capi per quando ritorneremo a Sydney è ora di piegare e riporre nel cassetti il grambiule per l’ultima volta.
Ritornati nella nostra cameretta, talmente incasinata che facciamo fatica a trovare il letto, diamo una contatina ai soldi (come al solito la Pam ha guadagnato di più) e ci corichiamo distrutti da questi giorni veramente “busy”!!!

CONSIGLIO : Tirando le somme…Sydney è veramente una gran bella città!

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26/09/2011 – day -1
DAL CUORE ALLA TESTA

Per rispondere alla domanda che ci hanno fatto in tantissimi: “No, non ci è scoppiata la testa!”
Noi (purtroppo) non rientriamo nella categoria degli appena-usciti-dall’università-che-a-causa-del momentaccio-non-trovano-lavoro-e-partono-per-l’australia-per-scrivere-qualcosa-sul-curriculum, noi il lavoro ce l’avevamo ed anche di quei lavori “…che ti sistemano fino alla pensione” o “…per i quali la gente fa la fila” o “…che fanno contenti i genitori”.
Di roba da perdere ce ne abbiamo tanta e in un certo senso non possiamo permetterci di sbagliare.
Quindi tutto quello che abbiamo fatto, facciamo o faremo nei prossimi mesi è stato in qualche modo studiato, preparato, pianificato o quanto meno ci abbiamo pensato sù tremendamente bene.
Per incominciare, l’idea di fare un’ esperienza all’estero non ci è venuta dalla mattina alla sera.
Per una coppia “rodata” come noi probabilmente sarebbe stata ora di iniziare a pensare a casa, convivenza/matrimonio, famiglia…ma queste cose non ci hanno mai nemmeno sfiorato la testa.
Nelle serate d’inverno, gustando un gelato davanti ad un camino crepitante, parlavamo di come sia vivere in un altro paese quando ti devi scontrare con le difficoltà di tutti i giorni e se i posti che hai amato da turista riescono a regalarti le stesse sensazioni anche quando devi lavorarci per pagare affitto e bollette.
Anche per scegliere la nostra meta non abbiamo girato il mappamondo e puntato il dito a caso: il nostro cuore ci avrebbe portato in California o a Parigi, ma la nostra mente ha scelto l’Australia. Nel primo caso infatti saremmo diventati “illegali” e rischiato di rovinare tutto nel giro di qualche mese mentre nel secondo caso la nostra conoscenza del francese, seppur discreta, non ci avrebbe permesso di sfruttare tutte le possibilità che potremmo avere parlando inglese in Australia.
Come i migliori dei project manager, pianificando questa avventura ci siamo dati un budget, una timeline, delle milestones, dei target da raggiungere ed addirittura calcolato il ROI…ma soprattutto ci siamo imposti di svegliarci ogni mattina vogliosi di scoprire qualcosa di nuovo, di aprirci alle diverse persone e culture che incontreremo, di vivere la nostra vita seguendo solo il nostro istinto e fare quello che ci piace e ci rende felici.
Mancano meno di 24 ore e le cose stanno iniziano a farsi dannatamente serie…dopo le ultime settimane sommersi dai preparativi e circondati da parenti in lacrime non ci resta che sigillare le valigie, fare un bel respiro profondo e partire decisi senza voltarsi indietro!

Ahhh…quasi ci scordavamo: ad ogni nostro viaggio associamo sempre una canzone che serve per caricarci nelle giornate spente  e una volta tornati ha lo scopo di fare da conduttore per i ricordi.
Questa volta non abbiamo dovuto scegliere tra l’infinità dei nostri mp3; si è presentata da sola una bella giornata di metà luglio,inaspettata, proprio nel bel mezzo del nuovo album dei Rio.
Questa band negli ultimi anni è salita alla vetta delle nostre classifiche personali scostando Liga, Vasco, la Pausini o chi per loro e ci ha regalato questa perla…stiamo parlando di Mediterraneo. Non era ancora una hit, ma appena l’abbiamo sentita ci si sono illuminati gli occhi ed è diventata immediatamente la colonna sonora di questa nostra avventura. Ma basta parlare…gustatevela!

Mediterraneo – I Rio

CONSIGLIO: Quando date l’ultimo abbraccio alla vostra mamma in lacrime, la voglia di mollare tutto è grande…non cedete!

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