14/02/2012 – day 24
SAN VALENTINO A NEWCASTLE

NewcastleOggi è San Valentino e qui, a Newcastle, l’aria profuma d’amore.
Già alle prime luci dell’alba coppie passeggiano mano nella mano sul lungomare, i negozi riempiono le vetrine con cuori rossi, le strade sono piene di bancarelle di fiori e cioccolatini e gli innamorati cercano il regalo per il loro amato. Fa tenerezza vedere i ragazzini che sono alle prese con il loro primo San Valentino; camminano abbracciati per strada con i rispettivi pupazzi appena ricevuti e le ragazze con bouquet di rose rosse e un meraviglioso sorriso in volto. Sono felici.
Oggi ogni cosa sembra esplodere di felicità. Si vedono persone anziane che dopo tanti anni si tengono ancora per mano quando camminano, si nota come la società si sia evoluta e adesso anche i gay e le lesbiche festeggiano questo giorno senza aver paura delle critiche della gente e anche i singles sono contenti aspettando domani sera, quando avrà luogo il famoso speed dating e avranno l’occasione di trovare la loro anima gemella.
Noi abbiamo passato questa giornata alla ricerca  dei luoghi nascosti di questa cittadina. Siamo partiti visitando Hunter street, la via principale del centro, caratterizzata da alcuni bar, negozi, bancarelle e proseguendo siamo arrivati a Darby street, un incantevole viale pieno di ristoranti con tavoli all’aperto e giardinetti sul retro. Ha l’aria di essere un quartiere bohemien pieno di colori vivaci.
Passiamo al lungofiume con i suoi ristoranti lussuosi tra cui uno che offre unicamente aragoste. Il lungomare è caratterizzato da i Murales Newcastlefamosi Ocean Baths o meglio piscine realizzate con acqua dell’oceano dove si può notare tranquillamente, senza doversi preoccupare delle onde. Facendo una bella passeggiata si arriva al faro, aperto solamente il primo e terzo sabato del mese.
E’ ormai ora di cena, e decidiamo di concederci una serata al ristorante. Noi solitamente non festeggiamo San Valentino,ma ci piace talmente tanto questa cittadina che vogliamo goderci comunque una sera fuori. Dopo varie indecisioni optiamo per un ristorante thai in Darby street. Il servizio non è dei migliori: non ci sono tovaglioli, coltelli e il personale è un po’ scortese. La cena tutto sommato non è stata così male ma bisogna mettere in conto che questo tipo di cibo è speziato e piccante e i sapori sono molto particolari. Facciamo una passeggiata nella città deserta (erano le 22.30) e rientriamo al nosto furgone. Appena apriamo il portellone, la pioggia inizia a cadere.

CONSIGLIO : Fate un salto alle Ocean Bath…se non altro per farmi la doccia calda gratis!

Categorie: Australia On The Road | Lascia un commento

13/02/2012 – day 23
DAL DOTTORE…

Dune di sabbiaNon noi…il nostro compagno di viaggio…il VAN.
E’ lunedì mattina e finalmente possiamo andare da un meccanico e capire di che morte dobbiamo morire. Si perché il rumore in questi due giorni è peggiorato e prendere tutti i dossi ai 10 km/h è veramente noioso.
Addocchiamo un meccanico ad Anna Bay che dopo una prima occhiata dice l’unica parola che non avremmo mai voluto sentire: “replace”… sostiture il pezzo che significa un sacco di soldi e un sacco di tempo prima che  la parte arrivi…vedendo le nostre facce disperate e attenta (si…il meccanico era una donna!!!) che il suo capo non la veda, ci bisbiglia nell’orecchio di andare da un altro meccanico che sarebbe stato in grado di saldarci la marmitta in breve tempo. Ringraziandola e abbastanza speranzosi raggiungiamo il meccanico del paesello accanto che guardando il problema e quasi leggendoci nel pensiero ci dice di portare il van alle 4 che ci salda la marmitta per una ventina di dollari…
Abbiamo mezza giornata da aspettare e decidiamo di tornare ad Anna Bay, piu precisamente a Birubi Point:  una bellissima spiaggia dove inizia la più lunga distesa di dune dell’Australia. Sarà forse perché ci sono addirittura i cammelli (turistici…naturalmente), ma Dune di sabbiasentendoci come nel deserto del Sahara  ci avventuriamo in una passeggiata su queste montagole di sabbia!
Dopo aver sistemato la marmitta, ripartiamo tutti felici in direzione della prima grossa città che visteremo dopo Sydney…Newcastle.
Nonostante sia abbastanza tardi, grazie ai consigli degli amici canadesi, siamo relativamente tranquilli di trovare un posto dove accamparci. Come promesso, ecco li un bel parcheggio di fronte a Nobbys Beach con qualche van gia parcheggiato.
Ceniamo a base di hotdog e usiamo per la prima volta le utilissime pinze mentre il cielo inizia ad annuvolarsi e un diluvio sta per arrivare…purtroppo ce lo siamo persi, ma c’è chi giura di aver visto addirittura una piccola “tromba d’aria” qualche minuto prima!!!

CONSIGLIO : Ascoltate sempre il parere di almeno un paio di meccanici…

Categorie: Australia On The Road | Lascia un commento

12/02/2012 – day 22
QUI ANCHE LE FORMICHE MORDONO!

E’ mattino presto e la Pam si sveglia con la voglia di fare una bella camminata sulla spiaggia. Ci sono solo alcuni surfisti in lontananza intenti a cavalcare le enormi  onde e tantissime alghe rosse  che durante la notte hanno coperto il bagnasciuga. C’è silenzio. Solo il rumore delle onde che si infrangono  e qualche gabbiano. Dopo colazione ci sfidiamo nuovamente a racchettoni e poi tutti a fare il bagno! L’acqua è gelata, ma pian piano ci si abitua e con le onde che ci sono il divertimento è assicurato.Pellicano
Sono le 11 quando decidiamo di partire per Nelson Bay, considerata il capoluogo di Port Stephen, un comprensorio di varie spiagge.
La baia è molto carina; ci sono spiaggette calme con acqua cristallina, altre dotate di bbq e tavoli da pic-nic, ci sono pescatori intenti a pulire i pesci appena pescati attenti a non farseli divorare dal furbo pellicano,che non aspetta altro che un momento di distrazione.
II lungo mare è molto invitante. Ci sono alcuni ristoranti con musica dal vivo,  gelaterie, negozi di souveir e chioschi  dove prenotare una delle tantissime attività che questa località ha da offrire come giro in barca per vedere i delfini, cena in barca a vela, cammellata sulle dune di sabbia, snorkeling ecc…
Ora dobbiamo cercare un posto dove dormire. Camps 6 ci informa che non ci sono campeggi gratuiti nelle vicinanze, quindi decidiamo di spostarci verso Anna Bay e cercare una sistemazione “abusiva” vicino ad una qualche spiaggetta. Girando le varie spiagge ci fermiamo a One Mile Beach dove  già altri van  erano parcheggiati e decidiamo di passare qui la notte.
Mentre ci stavamo rilassando sulle nostre seggioline,  scopriamo un’altra specialità australiana…qui anche le formiche mordono!!! Tutto ad un tratto un dolore allucinante ai piedi…peggio di una puntura di ape, cerchiamo di capire cosa possa essere stato e vediamo un paio di apparentemente innoque formicone che si stanno gustando le nostre dita!!! Sono chiamate “bull ant” (formiche toro) e vi assicuriamo che fanno veramente male!!!

CONSIGLIO : Quando campeggiate attenti a dove sistemate il van, il tavolo e le sedie…se vi fermate sopra un formicaio…sono guai!!!

Categorie: Australia On The Road | Lascia un commento

11/02/2012 – day 21
NON ABBIAMO UN FUORISTRADA…CAPITO???

Questa notte è stata tremenda…Non un diluvio universale, ma ben due.
Una pioggia talmente forte e talmente pesante che ha svegliato addirittura Lele, cosa quasi impossibile visto che solitamente ronfa come un ghiro.
CanguriApriamo il portellone del van di buon ora e ci danno il buongiorno tre canguri indaffarati a mangiare vicinissimi a noi…che spettacolo! Tutto qui profuma di tranquillità e anche gli animali, avvicinandosi alle persone, sembrano non spaventarsi.
Andiamo a fare due passi nella spiaggia situata a pochi metri dal campeggio e mentre ammiriamo l’orizzonte ci sembra di intravvedere un paio di pinne: “impossibile…i delfini?” Ancora increduli eccoli riapparire nuovamente. Nonostante siano parecchio lontani, il solo fatto di sapere che sono li, che sono liberi e nuotato spensierati nell’oceano è magnifico!
Lasciamo Keily’s beach e ci dirigiamo verso sud percorrendo la costa, attraversiamo Taree, una anonima cittadina dove ci fermiamo giusto per fare un po’ di spesa e proseguiamo in direzione Foster, un grazioso paesello affacciato sul mare dove pranziamo in un meraviglioso tavolino in riva al fiume e ci dedichiamo ad un proficuo shopping : Racchettoni, pinze per cucinare e finalmente troviamo i cordini per fare le collane con le conchiglie che abbiamo raccolto a Nambucca Heads.
Uscendo dal negozio ci accorgiamo che i gestori, abbastanza incavolati, stavano aspettando solo noi per chiudere…ore 16.05!!!
Il paesello che fino a 10 minuti prima era animato, si era trasformato in un deserto…senza neanche più un negozio aperto!
Ci avviamo verso il van e scampando per un pelo una “shower” decidiamo che è ora di trovare un posticino dove accamparci.
Guidiamo lungo la Lakes Way, una meravigliosa stradina che si snoda tra il mare e il Wallis Lake passando alcune intricate foreste e facciamo rotta verso la punta meridionale di questa strada, Seal Rocks.
Tutto ad un tratto un altro pezzo di stradata sterrata non tanto lungo, giusto qualche kilometro, ma che ha dato il colpo di grazia al nostro van.
Arrivati a destinazione, parcheggiamo su un piccolo promontorio a strapiombo sul mare dove nonostante sia vietato campeggiare era stra-pieno di van e mentre stiamo per spegnere il motore ci accorgiamo del bruttissimo rumore: “clank-clank-clank-clank”.
Ci chiniamo sotto il van e vediamo che un pezzo di marmitta si è leggermente staccato dal resto del tubo…non sembra gravissimo, ma qui i meccanici girano a 90$ all’ora e la paura di lasciarci un patrimonio è altissima!
Promettendo di non fare più strade sterrate, cerchiamo di levarci il brutto presentimento dalla testa e pensare positivo: “vedrai che ce la caviamo con 20$…una saldatina e via”.
Dopo la prima sfida a racchettoni, che ha dimostrato quanto siamo arrugginiti, un bagnetto nelle acque cristalline di questa baia e aver creato le nostre meravigliose collane con le conchiglie; ci prepariamo per la cena, che questa sera è in spiaggia!!!Collane
Come al Maema, indimenticabile ristorante sulla plage du midi a Cannes,  apparecchiamo il nostro tavolino sulla sabbia, giusto a qualche metro dall’acqua.
Nonostante le pietanze non siano ricercate come quelli francesi, la nostra omelette al prosciutto e formaggio si è difesa egregiamente e ci siamo proprio goduti il panorama al tramonto.
Terminiamo la sera attorno ad un falò acceso in spiaggia da un gruppo di ragazzi canadesi con cui condividiamo le esperienze di viaggio tra una schitarrata e l’altra.

CONSIGLIO : In Australia sono tante le strade sterrate o le spiagge su cui è possibile guidare e spesso i posti più selvaggi e probabilmente più affascinanti sono raggiungibili solo tramite questi percorsi…procurarsi un van 4×4 può essere costoso, ma può valerne la pena!

Categorie: Australia On The Road | Lascia un commento

10/02/2012 – day 20
NOSTALGIA

Ammassare un paio di sassi in cerchio, fare legna nel bosco, accendere un falò e curarlo come se fosse una creatura vivente, impastare farina acqua e sale, arrotolare la pastella attorno a due ramoscelli verdi spelati, accartocciare alcune patate nella carta stagnola, infilarle sotto le braci ed attendere…attendere attorno al fuoco crepitante senza fare nulla, semplicemente godendosi il calore che emana, lasciarsi andare, distendersi e sprofondare nella sedia, alzare lo sguardo per ammirare la miriade di “nuove”  stelle che si estendono nel cielo infinito, chiudere gli occhi ed inspirare profondamente aria pura e fresca, addormentarsi con la pelle che profuma di fumo e libertà…

Oggi abbiamo fatto tutto e nulla. Si perché abbiamo dovuto fare tante cose, ma ognuna fine a se stessa.
Di prima mattina siamo andati a salutare Catlin che ci ha dato lo statino di questa settimana (guadagno forse ancora peggiore della settimana scorsa), ha richiesto i nostri codici ABN (quello che qui in Australia corrisponde alla nostra partita iva) cosi lei può pagarci direttamente senza sbrigare la burocrazia delle tasse e ci ha compilato i moduli che dovremmo presentare per richiedere il secondo anno di visto.Ricardoes Tomatos
Subito dopo abbiamo dovuto ricaricare la bombola del gas che abbiamo terminato giusto ieri sera. Molti distributori sostituiscono la bombola vuota con una piena , ma oltre ad essere più costoso si potrebbero verificare problemi con gli attacchi dei tubi e con l’ingombro, cosi abbiamo dovuto girare almeno 4-5 benzinai prima di trovarne uno che ci facesse il “refill” del gas nella nostra bombola da 4.5 kg per un costo totale di 18$.
Saliamo in macchina e dirigendoci verso su facciamo una sosta per il pranzo nell’ultimo paesello attorno a Kempsey che non avevamo ancora visitato: Crescent Head, anche conosciuto come la patria del surf a tavola lunga.
Proseguendo verso sud svoltiamo a sinistra appena prima di Port Macquarie dove Ricardoes Tomatoes ci attende. Questa fattoria oltre a coltivare pomodori produce anche fragole, ma la caratteristica principale è che i clienti possono raccogliersele da soli…gratuitamente! Ci vengono dati un secchiellino, due forbicine e abbiamo libero accesso alla coltivazione. Gironzoliamo e ci scegliamo le nostre fragole, quelle più rosse e belle e quelle che annusandole profumano di buono. FalòDopo averne raccolte una dozzina torniamo alla casse e le paghiamo 16$ al chilo…più o meno come  quelle ammuffite che si trovano da Coles.Le assaggiamo e sono deliziose!
Passato Port la Lonely ci suggerisce di imboccare una strada sterrata “ma ben tenuta” che passa attraverso un parco nazionale con ottimi capeggi. Tutto vero, tranne che per un dettaglio: la strada era un disastro. Tutta una buca e abbiamo fatto veramente fatica a percorrerla con una gran paura che si possa essere rotto qualcosa nel van.
La località principale da queste parti è Diamond Head ma subito dopo ci sono altri 2 spot dove è consentito campeggiare. Andiamo fino all’ultimo Keily’s Beach, dove dovrebbero esserci anche i canguri e parcheggiamo il van in una radura.
Infine abbiamo campeggiato “veramente” per la prima volta da quando abbiamo iniziato questo viaggio, accendendo il fuoco e cucinando con esso.
Abbiamo vissuto una serata diversa, qualcuno potrebbe chiamarla noiosa, ma è stata indimenticabilmente piena di emozioni stupende e ricordi di magnifici anni passati…

CONSIGLIO : Ci sono emozioni che non ti accorgi di avere perso e di quanto ti mancano fino a che non le rivivi.

Categorie: Australia On The Road | Lascia un commento

09/02/2012 – day 19
DON’T BERRIES…BE HAPPY

Sono finiti i mirtilli!!!
Oggi siamo limitati. Non possiamo scendere sotto la riga C5 e quando la raggiungiamo, tutti a casa e ci si risente quando saranno maturi di nuovo … e chissà quanto ci vorrà.
Ma facciamo un passo indietro. La mattina inizia come al solito con la sveglia alle 6.30, ma oggi fa particolarmente freddo e la voglia di uscire dalle coperte proprio non ce l’abbiamo.
Arriviamo in fattoria e il problema di giornata è già li che ci aspetta: Lele facendo il gioco delle tre carte con le portiere del van riesce a chiuderle tutte e tre e lasciare le chiavi dentro (genio 1)!!! E adesso? “Pam dai, tira fuori la chiave di scorta che dovevi custodire perché sapevamo che prima o poi questo momento sarebbe arrivato”… ma anche quella è utilmente dentro al van (genio 2). Dunque: cosa ci costa meno riparare? Il vetro o la serratura? Mentre stavamo già cercando un martello ci accorgiamo che miracolosamente uno dei vetri laterali è leggermente abbassato, giusto qualche centimetro, ma abbastanza per farci passare mezzo avambraccio e con una cagna sollevare la serratura!!! Grazie all’aiuto di San McGiver anche questa volta ci è andata di lusso e speriamo di aver imparato la lezione!!!
La giornata è forse la più noiosa da quando abbiamo iniziato la raccolta…pochissimi mirtilli e soprattutto pochissima voglia. Siccome la giornata si preannuncia magra, le tre pistolere filippine “mano lesta, mano svelta e mano furba” sono più assetate che mai e giocano veramente sporco!
A metà giornata la ormai consueta “shower” ci sorprende, ma non ci si ferma…si continua a raccogliere anche sotto la pioggia!
Verso le 2pm raggiungiamo la fatidica C5, tutti sotto coperta e neanche domani si lavora.
Conto totale 8 vassoi in due…in una giornata buona ne abbiamo fatti anche 15!!!
Demoralizzatissimi, risaliamo alla base e ci arriva la mazzata finale. Lo statino della settimana scorsa: abbiamo guadagnato 690$ in due che diviso le ore lavorate (30 a testa) non fa neanche 12 dollari all’ora…una vera miseria!
Come se non bastasse, dagli “exit pool” sembra che neanche la settimana prossima si lavorerà e quindi la decisione e presa: si riparte, lasciamo la mitica stazione di servizio della BP a Clybucca e continuiamo il nostro viaggio “rotolando verso sud”!

CONSIGLIO : Banale, ma controllare sempre di avere le chiavi prima di chiudere il van.

Categorie: Australia On The Road | Lascia un commento

08/02/2012 – day 18
MA MERCOLEDI’ PIOVE SEMPRE?

Si sta ripetendo quanto successo mercoledì scorso…piove da ieri pomeriggio, ha piovuto tutta la notte e non ha intenzione di fermarsi. Alle 7 arriva l’ormai noto messaggino “Piove…oggi non si lavora”.
“E adesso che cosa facciamo?”. Questo inaspettato giorno di vacanza ci ha colti impreparati e non abbiamo nessun programma.
Per ammazzare il tempo la Pam si diletta in cucina e grazie ai mars, al burro e al riso soffiato che abbiamo comprato ieri sera prepara la mitica “Torta di Mars” e ce ne mangiamo metà per colazione da tanto che era buona!
Diamo un’occhiata alla nostra amica Lonely e scopriamo che a qualche kilometro dalla nostra stazione di servizio c’è un posticino carino chiamato South West Rock . Intanto la pioggia ha smesso di cadere e ci avviamo.
Lungo la strada scorgiamo un cartello “Lighthouse” e decidiamo di andare a darci un’occhiata. Si tratta di un faro completamente bianco che offre una splendida vista sull’oceano.
A qualche kilometro da qui un altro cartello ci attira Smoky Cape: un campeggio situato a due passi dal mare. Una volta arrivati scopriamo che il campeggio non è altro che un boschetto dotato di servizi igienici, ma la particolarità è che la spiaggia si trova proprio a cinque metri dai parcheggi. Ci togliamo le ciabatte e ci avviciniamo all’oceano. Davanti a noi lunghe distese di sabbia bianca, acqua profonda e nessuno. Solo il rumore dei gabbiani o meglio di quelli strani uccelli che si trovano qui in Australia che assomigliano ai nostri gabbiani. La sabbia qui ha una particolarità: quando si cammina a piedi nudi, si viene a creare un suono stranissimo, il fatto è che abbiamo dovuto guardarci intorno per almeno 5 minuti prima di capire che eravamo noi a produrre quella sorta di fischio.
E’ ora di proseguire…prossima meta una prigione Trial Bay Goal. Questo edificio a strapiombo sul mare era originariamente una prigione, cambiò ruolo durante la prima guerra mondiale per poi diventare, ai giorni nostri, una meta turistica. A pochi metri dalla fortezza una stradina conduce al mare,la prendiamo.
Scendiamo dal van e mentre stiamo camminando la Pam vede da lontano(ha sempre un occhio così attento che non si sa come faccia a vedere così bene le cose…)un canguro. Ci avviciniamo e non scappa…arriviamo fino quasi a toccarlo, due-tre metri di distanza. Magnifico, sembra quasi non avere paura di noi. Salutiamo il nostro amico e andiamo a fare una passeggiatina sulla sabbia.
Stupendo. La luce del cielo sembra far brillare il bagnasciuga e forma striature diverse di colori. La spiaggia è infinita, parte da una lingua di terra sottile, poi si ingrandisce, forma una sorta di cerchio lunghissimo e permette,nel caso si abbia voglia di camminare per kilometri, di girare come attorno ad un’isola.
Prima di rientrare passiamo per il centro di South West Rock, ma non colpendoci più di tanto e iniziando a piovere ancora rientriamo all’area di servizio, sperando che la notte porti il bel tempo.

CONSIGLIO: Fatevi cullare dal sussurro dell’oceano in una delle tante spiagge australiane situate fuori dai terreni più battuti dai turisti.

Categorie: Australia On The Road | Lascia un commento