19/06/2012 – day 150
SURFERS PARADISE

@Surfers ParadiseA malincuore lasciamo le comodità del campeggio, ma ancora più a malincuore dobbiamo salutare la meravigliosa Brisbane…anche se questo è un arrivederci, non certamente un addio.
Ci rimettiamo per strada e nel primo pomeriggio arriviamo nella sfarzosa Surfers Paradise, la Las Vegas australiana. A noi più che altro ha ricordato Miami, soprattutto per la distesa di immensi grattacieli che sovrastano l’infinita spiaggia di soffice sabbia dorata, ravvivata dai vivaci colori delle tipiche casettine dei guardia spiaggia e dagli abbronzati surfisti che sfrecciano impavidi sulle onde.
Surfers Paradise è una città dove è impossibile annoiarsi, vive esclusivamente di turismo e cerca in tutti i modi possibili di fare divertire i vacanzieri: attività per tutti i gusti, grandiosi parchi a tema e una distesa di pub e locali notturni attivi 7 giorni a settimana.
Il centro non è tanto grande, ma Cavill Street e gli alberati viali adiacenti stracolmi di negozi sapranno come tenervi impegnati per più di qualche Skyline @Surfers Paradiseora.
Passeggiando tra le vie di questa cittadina, vi capiterà anche di incrociare delle altissime-biondissime-abbronzatissime ragazze in costume dorato, tacchi a spillo e cappello country. Dopo essere rimasti a bocca aperta e sbavato per bene (maschietti) o aver lanciato qualche occhiatina fulminante ed aver espresso i soliti commenti superflui (femminucce); osservate più attentamente le loro gesta: sono le Metermaids, a nostro avviso l’idea più geniale del secolo.
Queste “vistose” signorine zampettano graziose lungo i parcheggi a pagamento del centro controllando i bigliettini sui parabrezza delle varie macchine parcheggiate. Se ne trovano uno scaduto, corrono al parchimetro e comprano un altro biglietto che mettono sotto il tergicristallo del parcheggiatore ritardatario con un volantino che recita: “Le Metermaids ti hannoMetermaids @Surfers Paradise appena salvato da una multa…supporta la nostra causa con una donazione!”. Le potremmo definire gli anti-ranger e si fa poca fatica a capire perché la gente preferisce queste graziose-bionde-donzelle-in-bichini ai meschini-sudati-crontrollori-del traffico-in-giubbotto-catarinfrangente!
E’ una tradizione di Surfers Paradise da decine di anni, iniziata come protesta quando vennero installati i primi parchimetri a gettoni, ma che oggi è diventata una attrazione turistica e una sorta di operazione di marketing siccome le ragazze sono diventate delle venditrici ambulanti di gadget con le loro fotografie in abiti succinti!
A parte gli abiti glitterosi, i grattacieli e le sbronze colossali, quello che non può certamente mancare durante una visita a Surfers Paradise è il surf e domani ci aspetta una bella giornata impegnativa, cercando di cavalcare le onde che si infrangono su questa splendida Gold Coast

CONSIGLIO: Se volete scattarvi una foto con le Metermaids, preparatevi a sganciare 5$ (…non c’è più religione!!!)

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18/06/2012 – day 149
LOVELY BRISBANE

@BrisbaneUn’altra giornata soleggiata inizia e di buon ora abbiamo già le scarpe ai piedi diretti in centro città.
Saliamo sul bus, questa volta il 360, ma con grande piacere l’autista ci comunica che la macchinetta per i biglietti è rotta e quindi oggi la corsa è gratis!!! Non c’è niente di più bello che iniziare la giornata sapendo che devi trovare un modo per sperperare i 10 dollari appena risparmiati ;-)
Appena arrivati in centro passeggiamo lungo Queen Mall e Abert Mall, le due vie pedonali di Brisbane, stracolme di negozi, gente e tanto buon umore. Ci perdiamo anche lungo le vie parallele piene di gente in giacca e cravatta alla prese con caffè bollenti e muffin d’asporto.
Sarà perche ci ha accolto con un clima fenomenale e tante attività, o forse perché è una città pulita e tranquilla e allo stesso tempo allegra e divertente, ma Brisbane ci piace proprio tanto.
Verso l’ora di pranzo capitiamo per sbaglio in uno di quelle trappole chiamate Food Court. Questi posti sono stracolmi di ristoranti da asporto di ogni tipo, dove gli impiegati dei grattacieli soprastanti passano le loro pause pranzo. Orientarsi e capire cosa si vuole mangiare è una cosa impervia…quasi impossibile. C’è di tutto, per tutti i gusti e per tutte le tasche.
@BrisbaneAlla fine optiamo per dell’ottimo e abbondante cibo asiatico: una ciotola di gelato da mezzo chilo stracolma di noodle vegetariani, carne al curry thailandese e pollo caramellato al miele…il tutto per 8$…un affarone!
La giornata è perfetta, ma decidiamo di rovinarcela andando all’ufficio Emirates per sistemare la situazione precaria dei nostri voli.
Scopriamo che il nostro volo  gratuito più che un’ opportunità è quasi una maledizione. Non c’è un modo sensato per utilizzarlo, tutti i voli disponibili con quella categoria di biglietti sono già stati prenotati (nessun posto libero da luglio fino a novembre) e abbiamo dovuto sprecare 3 ore assieme alla gentilissima addetta per trovare una soluzione che ci piacesse. Alla fine, sborsando 100 euro a testa e muovendo date e rotte dei voli, siamo riusciti ad ottenere più o meno quello che volevamo: un volo di rientro a Milano a fine Giugno (26/06), un ritorno a Sydney verso la metà di Luglio (21/07) e un altro volo per l’Italia a fine Settembre (23/09).
Decisamente stressati e abbastanza amareggiati, ci rilassiamo passeggiando lungo la passerella di Eagle Strett affacciata sul lungo fiume e sormontata da immensi palazzoni con un’invidiabile vista sullo Story Bridge. Arriviamo fino a questo famosissimo ponte e lo attraversiamo raggiungendo Kangaroo Point per poi girare i tacchi e rientrare in città. Story Bridge @Brisbane
Decidiamo di passare la serata in  compagnia di qualche altro viaggiatore e ci rechiamo presso la filiale locale di Peterpans, l’agenzia di viaggi per backpackers con la quale abbiamo prenotato la barca per le Withsundays. Il lunedì sera , verso le 6.30pm, organizzano il Goon Party dove offrono vino in cartoni a tutti e un’oretta dopo ci si trasferisce nel locale di fronte, The Tin, dove un bbq gratuito sta già aspettando.
Niente di speciale, giusto un paio di hot-dog, ma abbiamo passato una serata assolutamente divertente in compagnia di nuovi amici provenienti da mezzo mondo…

CONSIGLIO : Durante il Goon Party è anche possibile vincere un salto in paracadute, basta rispondere correttamente ad un paio di domande. Quante isole compongono le Whitsundays? 74 – Quanti ponti al mondo sono scalabili? 3

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17/06/2012 – day 148
AMAZING BRISBANE

@Ettamogah PubDopo aver lasciato l’affollatissima Browns Creek Rest Area, ci siamo rimessi in viaggio lungo la Bruce Highway decisi a berci tutto d’un fiato i 100 kilometri che ci separavano da Brisbane.
L’unica cosa che ci ha costretto ad una piacevolissima deviazione è stato l’Ettamogah Pub: uno di quei posti mitici, vissuto da persone epiche e pervaso da racconti incredibili.E’ una sorta di pub in versione cartone animato che si staglia prepotente lungo l’autostrada…impossibile non fermarsi!
E’ altresì la patria di camperisti, backpackers e soprattutto motociclisti che fanno tappa qui per rinfrescare le gole seccate dalla polvere con una bella birra ghiacciata; indipendentemente che siano le 8 del mattino o della sera.
Arriviamo proprio mentre è in corso uno dei tanti raduni dei Volkswagen Kombi e decine di questi bellissimi campervan si stanno preparano a partire per la sfilata.
Con la promessa di ritornare (magari durante il fenomenale Australian Day che si festeggia da queste parti) lasciamo questo posto idilliaco e arriviamo finalmente a Brisbane. Winter Festival @Brisbane
Vogliamo goderci questa cittadina senza il pensiero di dover litigare con i ranger e trovare un posto abusivo dove dormire, quindi ci parcheggiamo nel campeggio più vicino al centro, Newmarket Gardens Caravan Park, dove staremo per due notti (38$ a notte).
Giusto a pochi passi dal campeggio il bus 390 porta dritti in centro. Scopriamo a malincuore che i trasporti pubblici sono carissimi  e per un biglietto valido 2 ore dobbiamo sborsare 5.20$ a testa.
Scendiamo a George Town, dove ci aspetta la prima sorpresa di Brisbane: un improbabile Winter Festival.
Sotto la Town Hall è stata allestita una pista di pattinaggio sul ghiaccio con tanto di neve artificiale, bar aspen che regala chai latte bollente e bancarelle di legno stile mercatini di Natale altoatesini.
Ci provano in tutti modi a farci credere che è inverno, ma noi non ci caschiamo: i 22°, il cielo senza una nuvola e un sole ammagliante non mentono…nella capitale del Queensland è estate tutto l’anno!
Proseguiamo per le vie di questa meravigliosa cittadina fino ad arrivare sulle sponde del Brisbane River.
QSticky Maze @Out of the Boxui, all’altezza del casino, attraversiamo il Victoria Bridge e raggiungiamo South Bank, dove ci attende la seconda sorpresa: Out of the Box. Questo festival dedicato ai bambini, ma aperto anche ai bambini un po’ cresciutelli come noi, è fenomenale: un insieme di allestimenti innovativi creati per stimolare e coinvolgere i bambini.
Ci facciamo prendere dall’entusiasmo e ci intrufoliamo nello Sticky Maze (labirinto appiccicoso), dove i muri sono fatti di nastro adesivo ed ognuno può appiccicare pezzetti di carta di giornale a piacimento mentre prova a trovare la via d’uscita. Scappare dal labirinto non è stato assolutamente facile, soprattutto perché bisogna stare attenti agli Sticky Monster che provano a catturarti!
Proseguiamo sul lungo fiume fino a raggiungere il cuore di South Bank, con la sua nuovissima ruota panoramica, la sua laguna con tanto di spiaggia finissima e il suo affollato mercato domenicale.Veramente un luogo magico dove passare in allegria le assolate domeniche di Brisbane.
Verso sera attraversiamo nuovamente il fiume, questa volta sul Goodwill Bridge, dirigendoci verso il quartiere dei divertimenti, verso Fortitude Valley, dove si trova Chinatown e la vivacissima Brunswick Street.Fortitude Valley @Brisbane
Questo quartiere è animatissimo e pieno di locali. Gironzoliamo in lungo in largo fino a che non adocchiamo il pub più affollato e più chiassoso di tutti. Qui al RG la domenica sera è la Steak Night e per soli 6$ (si…6$), si mangia un’ottima bistecca con insalata e patatine…assolutamente imperdibile!!!
Finiamo la serata tra qualche schooner della locale XXXX e il rock assordante suonato nel locale, per poi riprendere il fido bus e tornare a casuccia…

CONSIGLIO : Volete vedere una gara tra latrine da campeggio su ruote, con tanto di persona seduta che fa i bisognini? Non perdetevi l’Australian Day (26 Gennaio) all’ Ettamogah Pub.

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16/06/2012 – day 147
NOOSA

Quello che tutti conoscono come Noosa, è in realtà un insieme di cittadine che condividono il suffisso del nome e l’amore sfrenato per il lusso.
Noosaville, Noosa Waters, Noosa Sounds e Noosa Junction, ma tutte capitanate da Noosa Heads e dalla sua luccicosa Hastings Street.Ville @Noosa Heads
Appena arrivati in questo anfratto sul mare, frastagliato da due fiumi, capiamo subito che qui la vita ha un altro sapore. Le immense ville sciccose si affiancano agli ostelli malandati mentre i signorotti in scarpe firmate cedono il passo ai ragazzini scalzi armati di tavole da surf.
Per prima cosa ci lanciamo lungo Hastings Street e diamo una sbirciata ai negozi di abiti firmati, ai menu dei ristoranti raffinati e ad un paio di gallerie d’arte per poi arrampicarci su per l’interminabile scala che dopo tanta fatica ci regala una bella vista dall’alto.
@Noosa NPParallela a questo viale corre Main Beach, la spiaggia principale di Noosa Heads, con i suoi ristoranti affacciati sull’oceano, i pub stracolmi e i surfisti all’orizzonte.
Lo stomaco brontola e così ci ricaviamo un piccolo angolino per un pic-nic lungo le sponde del Noosa River.
Di fronte a noi una distesa di ville maestose, tutte affacciate sul fiume ed ognuna con parcheggiato di fronte lo yacht privato…un lusso indescrivibile.
Oltre alla vita mondana, a Noosa c’è anche posto per le belle passeggiate in mezzo alla natura grazie al Noosa National Park che si estende alla sua estremità orientale.
Da qui si dipartono una serie di percorsi tra foreste sub-tropicali, koala e scogliere a picco.
Abbiamo passeggiato per il sentiero che corre lungo la scogliera scoprendo alcune baie dedicate ai surfisti esperti ed alcuni punti panoramici da cui l’orizzonte e il tramonto sembrano infiniti…

CONSIGLIO : Se volete continuare a sognare, non fermatevi a guardare le vetrine dell’ufficio immobiliare!!!

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15/06/2012 – day 146
ALLA RICERCA DELLE TARTARUGHE GIGANTI

Come prima cosa abbiamo fatto un salto al centro informazioni di Bundaberg, dove ci siamo procurati una cartina dettagliata della zona e ci siamo fatti consigliare i posti migliori dove fare snorkeling.
Avevamo letto nella Lonely che a Mon Repos Beach, una spiaggia situata a soli 15 chilometri dalla città, è possibile osservare enormi tartarughe deporre uova nella sabbia e addirittura le piccole tartarughine uscire dalla sabbia e zampettare verso il mare.
Purtroppo scopriamo che questo straordinario fenomeno si verifica da novembre a marzo, ma decidiamo comunque di andare a dare un’occhiatina; non si sa mai che siamo fortunati!!! Tartaruga @Mon Repos Beach
All’ingresso della spiaggia è allestita una mostra dettagliata su questi animali: si possono osservare esemplari riprodotti in dimensioni reali, leggere le loro caratteristiche, scoprire come fanno a deporre le uova, il loro percorso di vita ed altre interessantissime informazioni come che le tartarughe ritornano dopo 30 anni a deporre le loro uovo nello stesso luogo dove hanno respirato per la prima volta.
Purtroppo  ci sono anche immagini che mostrano come popolazioni indigene utilizzino le tartarughe come cibo e questo, insieme alle reti dei pescatori, sta riducendo enormemente il numero di esemplari.
Quanto alla presenza delle tartarughe sulla sabbia…naturalmente neanche l’ombra!
Lasciamo il mondo dei rettili per avventurarci nello snorkeling a Coral Cove dove è presente un banco di coralli giusto qualche metro della riva ed è l’inizio della Grande Barriera Corallina.
Incontriamo un paio di ragazzi con in mano maschera e pinne, che tutti infreddoliti ci spiegano che oggi la corrente è troppo forte ed è meglio evitare di immergersi nell’acqua per non andare a sbattere contro le rocce… non ci resta che cambiare i nostri piani.
Facciamo una passeggiata a Bargara, altra spiaggia sulla quale si affacciano case impressionanti e cafè dall’aria rilassata. E’ davvero difficile non apprezzare questo posto.
Proseguiamo il viaggio ed arriviamo a Maryborough, con le sue Queenslander colorate (case in legno tipiche del Queensland)  che dominano i lunghi viali. Il centro cittadino è animato, pieno di gente allegra e dall’aria spensierata.
In serata ci accampiamo nella rest area di Tiaro, proprio dietro il parco giochi, dove c’è addirittura la doccia calda gratis!!!

CONSIGLIO: Il periodo migliore per osservare le tartarughe è Gennaio quando i primi piccoli iniziano a nascere, ma allo stesso tempo alcune mamme continuano a deporre le uova.

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14/06/2012 – day 145
AGNES WATER E 1770

Prima di salire sulla barca per le Whitsunday Islands, non avevamo nemmeno preso in considerazione di visitare il piccolo paese di Agnes Water e la vicina 1770.
Durante i tre giorni sul catamarano ne abbiamo sentito parlare talmente bene che abbiamo deciso di andare a vedere con i nostri occhi.
Agnes Water è un delizioso paesino sul mare invaso da surfisti di tutte le età, che offre ostelli graziosi e puliti a due passi dalla spiaggia e spassose attività per tutti i gusti.
Quelle che vanno per la maggiore sono Scooteroo, dove con 75$ si può provare l’ebbrezza di guidare un chopper con tanto di giubbotto in pelle fiammante e  tatuaggio (finto) da veri duri; oppure Reef2Beach  dove con soli 17$ si può prendere parte ad una lezione di surf di 3 ore (probabilmente il posto più economico in Australia).
Dopo aver sfrecciato lungo la Route 66 su una vera Harley Davidson indossando solo una bandana (il casco da quelle parti è da pezzenti), Scooteroo ci è sembrata assolutamente una scemenza, ma parlando con i tanti backpackers di 20 anni che sostano da queste parti lungo il tragitto dei bus rossi della Greyhounds è davvero una figata!!!
Quanto al surf scopriamo che le lezioni cominciano alle 10 del mattino ed essendo già pomeriggio non possiamo prenderne parte…va bhe… abbiamo ancora ben impresso nella mente e nelle braccia la cavalcata sulle onde di Bondi Beach!
Stavamo mangiando un boccone su una panchina del parco di fronte alla spiaggia, quando una ragazza dall’aria conosciuta si avvicina: “Ciao Christina…come stai?”
E’ una delle ragazze tedesche che erano con noi sulla barca per le Whitsundays qualche giorno fa ed eccoci di nuovo assieme.
Le diamo un passaggio sul nostro mitico van che nel giro di qualche chilometro ci scarica nel minuscolo porticciolo di 1770, che deve il suo nome all’anno in cui la flotta britannica è sbarcata per la prima volta in questo luogo.
Niente di speciale, se non un posticino da favola orlato di bungalow in stile balinese affacciati su una baia tranquillissima costeggiata da palme e mangrovie…se cercate tranquillità, qui la trovate di sicuro!
Salutiamo la nostra amica e ci rimettiamo in viaggio in direzione di Bundaberg.
Questo, a nostro parere, è il posto migliore dove lavorare in fattoria per ottenere il secondo anno di visto.
Bundaberg offre tantissime opportunità per chi è interessato a raccogliere la frutta, ma al tempo stesso è una città viva con un delizioso ed animato centro cittadino, parchi, un incantevole lungo fiume e meravigliose spiagge a soli 10 km. E’ decisamente difficile annoiarsi.
Gli appassionati del rum non possono perdere una visita alla Bundaberg Rum Distillery dove è possibile vedere tutti i passaggi che portano alla creazione del famoso rum.
Scorrazzando per la città ritroviamo anche un vecchio amico che non vedevamo dal Victoria: Aldi.
Aldi è una catena di supermercati decisamente economica e che commercializza prodotti importati da mezzo mondo. Assomiglia un po’ al nostro Lidl, anche se qualitativamente superiore.
Oltre a trovare frutta, verdure, carne, gelati, birra e vino a prezzi stracciati è soprattutto l’unico posto in Australia che vende le caramelle Haribo, delle quali siamo letteralmente drogati e siamo indubbiamente in astinenza!!!
Bundaberg ci piace proprio e non è ancora tempo di salutarla.
Ci fermiamo per la notte in un’area di sosta a qualche chilometro dalla cittadina cosi domani possiamo prenderci la mattinata per andare a fare due passi in spiaggia…

CONSIGLIO : Se non avete mai provato l’ebbrezza del surf, vale proprio la pena fare un salto ad Agnes Water dove le onde sono ideali per i principianti.

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13/06/2012 – day 144
LAVORI IN CORSO

Oggi non abbiamo fatto niente di interessante, solo guidato.
Man mano che ci spostiamo verso sud, le giornate si fanno sempre più corte e alle quattro del pomeriggio la luce del sole cala notevolmente fino a scomparire pian piano verso le cinque.
Purtroppo questo ci costringe a cercare un posto dove dormire qualche ora prima rispetto a quello che eravamo abituati e così anche il tempo per visitare si riduce.
Al lavoro ?!?!?! @OzUna cosa che oggi non c’è mancata assolutamente sono stati i lavori stradali, che ci hanno accompagnato ad intermittenza per ben 85 lunghissimi kilometri.
Dovete sapere che qui in Australia quando chiudono un senso di marcia, invece di utilizzare i semafori mobili per gestire il senso unico alternato, utilizzano le persone!!!
Qui pagano (strapagano) 2 persone per ogni cantiere che hanno l’unico compito di tenere in mano un cartello con da un verso il segnale di stop e dall’altro l’indicazione di procedere lentamente…pazzesco!
Abbiamo passato decine di cantieri e centinaia di lavoratori e non possiamo certo dire che si ammazzino di fatica. Ogni volta che attraversiamo ai 40km/h quelle strade polverose avvistiamo uomini e donne con elmetto e giubbetto catarifrangente intente a fare di tutto tranne che lavorare: caffè-sigaretta-merenda-pranzo-giornale-risposo-cellulare o qualsiasi altra cosa per la quale si possa essere in pausa.
Ai nostri occhi sembra uno spreco terribile di risorse, ma probabilmente è giusto cosi!

CONSIGLIO: Girate questo post a Monti…magari riusiamo a ridurre il tasso di disoccupazione anche noi!

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