30/01/2012 – day 9
L’ICONTRO CON I MIRTILLI!

Bip…bip…bip…bip…un suono orribile entra nelle nostre orecchie…giriamo gallone facendo finta di non aver sentito,ma quel rumore orrendo continua imperterrito!
“Cavolo è la sveglia!…Presto…Muoviti…Dobbiamo andare a lavorare!!!!”
Super carichi per l’avventura che ci aspetta voliamo fuori dal van,colazione in dieci minuti (solitamente ci mettiamo almeno mezz’ora), facciamo per andare in bagno,ma…è chiuso!!! Come può essere possibile che la porta sia bloccata alle 7 di mattina? E’ sì…controlliamo meglio,ma i bagni sono chiusi per pulizia. E adesso come facciamo? Non ci resta che supplicare l’ addetta alle pulizie di aprirci il bagno “d’emergenza”. Ci guarda come se stesse pensando: “e questi qui dove sono saltati fuori???”, ma avendo pietà di noi ci accontenta.
MirtilliE’ tardi, saltiamo nuovamente nel van e a tutta birra ci dirigiamo verso la fattoria. Il luogo, deserto il giorno prima è pieno di macchine… ovunque flippine che quasi si spintonano l’una con l’atra per accaparrarsi il materiale migliore. Ogni persona deve lavare e asciugare una pila di vassoi e prendere una cintura con attaccati degli scomparti nei quali mettere i mirtilli raccolti.
Pronti, partenza…via!!!Ci dirigiamo nel campo dei mirtilli. Siamo letteralmente circondati da cespugli di mirtilli, disposti per righe. Inizia la raccolta. Tutti su una stessa fila,due persone per albero,si passa a quello successivo solo quando in quello attuale non restano più bacche.
Quello che a prima vista ci sembrava un gioco da ragazzi, si è rivelato un lavoro tutt’altro che semplice.
Ci sono vari tipi di mirtilli: grandi e piccoli, maturi di colore violetto con una patina bianca intorno, quelli tropo acerbi sempre viola ma con qualche venatura rosa oppure troppo maturi che sono di colore blu intenso senza patina. Insomma un vero caos!!! E’ talmente difficile capire se un mirtillo è giusto o sbagliato che dopo circa due ore la nostra testa ha iniziato a fumare.
Importantissimo è anche come vengono raccolti i frutti: devono essere presi uno per uno e staccati delicatamente per evitare di spelarli e bisogna evitare di maneggiarli troppo altrimenti la patina scompare rendendoli meno appetibili.
Come se non bastasse le filippine furbacchione non rispettano molto le regole e tante volte raccolgono solo i mirtilli più grossi e belli per poi passare all’albero successivo lasciando indietro mirtilli pronti per essere raccolti ma poco stimolanti dal punto di vista economico, oppure ti si infilano dietro le spalle fregano un po’ di mirtilloni dal tuo albero e poi se ne vanno.
In questo lavoro si viene pagati 90 centesimi per scatolina da 125 grammi di mirtilli grossi e 40 centesimi per una scatolina di mirtilli piccoli.
Inoltre si ottiene un bonus speciale nel caso la raccolta sia pressoché perfetta, ovvero non ci siano mirtilli acerbi, ammaccati o strappati e siano tutti belli grossi e con la patina bianca.
Dopo un paio d’ore Catlin scende nel campo con una macchinetta e suonando una campanella richiama l’attenzione dei “pickers” e ci invita a consegnare i vassoi pronti.
Noi abbiamo 2 vassoi a testa Catlin guardandoli storce un po’ il naso perche erano tutt’altro che perfetti: un sacco di rosa, staccati male, poca patina bianca e tanti piccoli mirtilli insieme ai grandi.
Un po’ demoralizzati ma con la voglia di fare meglio, reinizziamo a raccogliere e a fine giornata il conto totale è di 6 vassoi testa con i complimenti della padrona perche i vassoi successivi erano migliori.
Stanchi morti, non tanto fisicamente ma soprattutto mentalmente, ritorniamo alla stazione di servizio dove una doccetta calda, un bel tramonto e una cenetta tranquilla ci aspettano.

CONSIGLIO : Mai sottovalutare un lavoro basandosi sulla prima apparenza.

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