22/01/2012 – day 1
TRASLOCO…AGAIN!

Un altro traPartenza!!!sloco. Il quarto.
In questi ormai quattro mesi siamo passati da una casa ad una valigia, da una camerata di ostello da dieci persone ad una guest-house per poi sistemarci in una stanza in appartamento condiviso ed in fine, con oggi, in un furgone. Sì…esatto, incomincia il grande viaggio on-the-road che ci porterà ad esplorare tutta l’Australia dentro ad un campervan.
Questo trasloco è stato forse il più complicato, ma sicuramente il più emozionante. Abbiamo dovuto incastrare tutto il nostro mondo dentro ad un ford econovan maxi attrezzato per il campeggio con letto, fornello e lavandino. Una piccola casa su quattro ruote, non tanto spaziosa, ma sicuramente romantica e confortevole.
Di corsa, come sono solitamente le nostre partenze, abbiamo avuto solo due giorni per impacchettare e preparare tutte le nostre cose e nel frattempo abbiamo dovuto anche completare gli ultimi interminabili turni ai rispettivi ristoranti.
Check-out pianificato per le 2pm. Naturalmente, siamo in ritardo. Alcuni vestiti sono ancora nell’asciugatrice, la camera è sporca e metà della roba è ancora da trasferire nel van.
2.30pm, bussano alla porta. E’ la nostra “amata” padrona di casa che ci porta la buona novella: “alle 3 arriva la nuova coppia, dovevate essere fuori alle 2!!!”.
Per paura che non ci venga restituito il bond (660 cucuzze) tiriamo fuori la roba dall’asciugatrice, seppur ancora bagnata, ammassiamo tutto dentro al nostro camper, puliamo alla bene meglio la stanza e partiamo in direzione Blue Mountains!
Oggi non abbiamo in programma nessuna visita turistica…sarebbe già un successo raggiungere il campeggio gratuito suggeritoci da Camps 6 (la bibbia dei viaggiatori on-the-road in Australia) e superare incolumi la prima notte.
Passiamo Katoomba, la località turistica principale delle Blue Mountains e ci infiliamo in una stradina che discende in mezzo al bosco. Dopo una ventina di kilometri arriviamo al punto previsto e…il NULLA! Nessun campeggio. Nessun van, camper o tenda. Niente. Ricontrolliamo le indicazioni del libro ed impostiamo addirittura le coordinate nel GPS per essere più precisi, ma la simpatica vocina ci conferma le nostre paure: “destinazione raggiunta, sulla destra”. Con un immenso punto di domanda sulla testa facciamo inversione e torniamo verso la civiltà esclamando all’unisono “…e adesso?”.
Sempre più confusi ripercorriamo la strada a ritroso e dopo una quindicina di kilometri scorgiamo in una radura sulla sinistra alcuni camper e tende campeggiati e avvistiamo un cartello : Blackheat Glen Reserve.
Felici di averla scampata scendiamo in questo piccolo spiazzo d’erba, parcheggiamo e salutiamo i coinquilini di questa notte.
Il camping è spartano. Qualche tavolaccio di legno con panchine, alcuni punti in cui accendere il fuoco e un bagno, o meglio, una tazza appoggiata sopra un buco nel terreno!!! Non si paga nulla, ma c’è da accontentarsi!
Anyway…muniti di salviette umidificate e tanta buona volontà facciamo i nostri bisognini e andiamo a nanna accompagnati dal canto dei grilli e da una immancabile pioggerellina che inizia a cadere.

CONSIGLIO : Camps 6 e il GPS sono indispensabili…ma qualche volta occorre improvvisare!!!

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