11/02/2012 – day 21
NON ABBIAMO UN FUORISTRADA…CAPITO???

Questa notte è stata tremenda…Non un diluvio universale, ma ben due.
Una pioggia talmente forte e talmente pesante che ha svegliato addirittura Lele, cosa quasi impossibile visto che solitamente ronfa come un ghiro.
CanguriApriamo il portellone del van di buon ora e ci danno il buongiorno tre canguri indaffarati a mangiare vicinissimi a noi…che spettacolo! Tutto qui profuma di tranquillità e anche gli animali, avvicinandosi alle persone, sembrano non spaventarsi.
Andiamo a fare due passi nella spiaggia situata a pochi metri dal campeggio e mentre ammiriamo l’orizzonte ci sembra di intravvedere un paio di pinne: “impossibile…i delfini?” Ancora increduli eccoli riapparire nuovamente. Nonostante siano parecchio lontani, il solo fatto di sapere che sono li, che sono liberi e nuotato spensierati nell’oceano è magnifico!
Lasciamo Keily’s beach e ci dirigiamo verso sud percorrendo la costa, attraversiamo Taree, una anonima cittadina dove ci fermiamo giusto per fare un po’ di spesa e proseguiamo in direzione Foster, un grazioso paesello affacciato sul mare dove pranziamo in un meraviglioso tavolino in riva al fiume e ci dedichiamo ad un proficuo shopping : Racchettoni, pinze per cucinare e finalmente troviamo i cordini per fare le collane con le conchiglie che abbiamo raccolto a Nambucca Heads.
Uscendo dal negozio ci accorgiamo che i gestori, abbastanza incavolati, stavano aspettando solo noi per chiudere…ore 16.05!!!
Il paesello che fino a 10 minuti prima era animato, si era trasformato in un deserto…senza neanche più un negozio aperto!
Ci avviamo verso il van e scampando per un pelo una “shower” decidiamo che è ora di trovare un posticino dove accamparci.
Guidiamo lungo la Lakes Way, una meravigliosa stradina che si snoda tra il mare e il Wallis Lake passando alcune intricate foreste e facciamo rotta verso la punta meridionale di questa strada, Seal Rocks.
Tutto ad un tratto un altro pezzo di stradata sterrata non tanto lungo, giusto qualche kilometro, ma che ha dato il colpo di grazia al nostro van.
Arrivati a destinazione, parcheggiamo su un piccolo promontorio a strapiombo sul mare dove nonostante sia vietato campeggiare era stra-pieno di van e mentre stiamo per spegnere il motore ci accorgiamo del bruttissimo rumore: “clank-clank-clank-clank”.
Ci chiniamo sotto il van e vediamo che un pezzo di marmitta si è leggermente staccato dal resto del tubo…non sembra gravissimo, ma qui i meccanici girano a 90$ all’ora e la paura di lasciarci un patrimonio è altissima!
Promettendo di non fare più strade sterrate, cerchiamo di levarci il brutto presentimento dalla testa e pensare positivo: “vedrai che ce la caviamo con 20$…una saldatina e via”.
Dopo la prima sfida a racchettoni, che ha dimostrato quanto siamo arrugginiti, un bagnetto nelle acque cristalline di questa baia e aver creato le nostre meravigliose collane con le conchiglie; ci prepariamo per la cena, che questa sera è in spiaggia!!!Collane
Come al Maema, indimenticabile ristorante sulla plage du midi a Cannes,  apparecchiamo il nostro tavolino sulla sabbia, giusto a qualche metro dall’acqua.
Nonostante le pietanze non siano ricercate come quelli francesi, la nostra omelette al prosciutto e formaggio si è difesa egregiamente e ci siamo proprio goduti il panorama al tramonto.
Terminiamo la sera attorno ad un falò acceso in spiaggia da un gruppo di ragazzi canadesi con cui condividiamo le esperienze di viaggio tra una schitarrata e l’altra.

CONSIGLIO : In Australia sono tante le strade sterrate o le spiagge su cui è possibile guidare e spesso i posti più selvaggi e probabilmente più affascinanti sono raggiungibili solo tramite questi percorsi…procurarsi un van 4×4 può essere costoso, ma può valerne la pena!

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